“Dall’opposizione all’alternativa”, Senso Civico fa il bilancio di fine anno

Conferenza stampa a palazzo Spada. Il capogruppo Alessandro Genitletti: «La sinistra può tornare protagonista» – VIDEO E FOTO

TERNI – Tempi di bilancio di fine anno anche in casa Senso Civico. Nella sala consiliare di palazzo Spada Alessandro Gentiletti, consigliere comunale e capogruppo Senso Civico, ha elencato i momenti salienti del lavoro svolto in questi anni, nelle pieghe dell’incontro intitolato “Dall’opposizione all’alternativa”. Presenti in sala anche Federica Porfidi (Sinistra Italiana), Antonio Iannoni (Articolo Uno), Filippo Formichetti (Terni Valley) e Mauro Scarpellini (Socialismo XXI). Giunti a sentire gli interventi anche esponenti dell’Anpi, Enrico Piersanti, Federico Novelli e Pierluigi Rainone (Partito socialista italiano e Vas), Paolo Angeletti (Terni Immagina), Lorenzo Carletti (Rifondazione Comunista) e Adriano Padiglioni (Pd).

«Per le prossime amministrative – ha dichiarato Gentiletti – le forze alternative hanno tutte le carte in regola per partecipare e vincere, facendo tornare la sinistra protagonista. Senso Civico ha rappresentato un esperimento coraggioso, facendo tornare al centro la voce della città tramite l’associazionismo». Su Bandecchi, Gentiletti ha affermato: «Quando il presidente della Ternana ha annunciato la sua candidatura gli ho fatto in bocca al lupo, nessun pregiudizio perché quando qualcuno si mette in moto per la città è sempre il benvenuto, Però ci sono questioni che vanno difese come la sanità pubblica, la difesa di una città che non è in vendita avendo orgoglio e dignità. Dal punto di vista elettorale è un problema interno al centrodestra. Noi ci auguriamo che la città torni a quella sinistra che in questi quattro anni si è rigenerata». Sulle prossime elezioni, Gentiletti ha concluso: «Non so quali coalizioni si prospetteranno ma sicuramente noi ci saremo per portare a frutto il lavoro svolto in questi anni. I report nazionali ci raccontano un periodo di sofferenza del tessuto imprenditoriale. Bisogna rimettere in rete tutti gli attori importanti del territorio, dalla Fondazione Carit al gruppo Arvedi, perché in questi anni c’è stata un’assenza che pesa da parte dell’amministrazione».

«Questa amministrazione – ha affermato Federica Porfidi, segretaria Sinistra Italiana – ha deluso le aspettative di cambiamento mentre la città ha bisogno di un programma valido sotto diversi aspetti, dall’impiego dei fondi Pnrr fino al trasporto, dal momento che Terni è sempre più isolata sia direzione Perugia che direzione Roma».

Infine a prendere la parola è stato Filippo Formichetti, presidente Terni Valley: «Sul tema dei giovani, dopo cinque anni siamo ancora qui insieme a portare avanti il progetto, Tanti ragazzi ternani che fuggono dalla città o lavorano all’estero tengono alle sorti della città. Vedo anche nella Consulta giovanile tanti ragazzi che vogliono impegnarsi, poco coinvolti a livello amministrativo negli ultimi anni. C’è anche il problema degli spazi, come il tema universitario. I giovani fuggono perché non c’è possibilità d’immaginarsi un futuro a Terni. Spero che la sinistra esca da determinate logiche del passato, coinvolgendo anche questa generazione per essere veramente competitiva, creando un progetto progressista e alternativo».

Alessandro Gentiletti, consigliere comunale capogruppo di Senso Civico
Filippo Formichetti, presidente Terni Valley

il vescovo marco salvi

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