di Francesco Petrelli
TERNI – Il 20 dicembre Stefano Bandecchi terrà una conferenza stampa all’hotel Michelangelo, «è l’ora di cambiare – anticipano i promotori -, un tema e un programma per rivitalizzare una città ormai depressa e succube dello strapotere perugino».
Il coordinatore di Alternativa Popolare, Riccardo Corridore è chiaro negli intenti dell’entrata in campo di Stefano Bandecchi «il rinnovamento della classe politica locale con tre punti nevralgici da seguire: sinergia con Perugia per valorizzare Terni ponendola nella giusta considerazione che merita; risvegliare la coscienza dei ternani dal torpore e dalla rassegnazione di ritenersi sempre la ruota di scorta dell’Umbria. L’incapacità sui grandi temi, l’incompetenza del centrodestra locale con il strapotere regionale, posizioni precostituite di sudditanza. La scelta dei candidati sarà nella logica di un target di autonomia, persone impegnate nel lavoro e con competenze specifiche. E’ l’ora del fare per riconquistare la posizione che la città merita nell’orbita regionale, un riequilibrio territoriale nel segno della logica politica e per un futuro generazionale. Per le altre dichiarazioni la parola spetta a Stefano Bandecchi, il candidato sindaco. Io intanto sto lavorando per i profili migliori». E solo per vezzo e curiosità, perché la presenza di Stefano Ranucci, amministratore delegato di Unicusano, all’incontro al Garden con Daniela Santanchè? Interessi romani per le prossime regionali o controllo sul territorio con delega del segretario Bandecchi? Conoscendo l’uomo Stefano Ranucci la sua presenza ha delle inevitabili spiegazioni. Attendiamolo anche il 20 dicembre.


