di Marco Brunacci
TERNI – Ecco perchè è così importante per la politica umbra il congresso provinciale della Lega di Terni.
1.Lallo Latini, il sindaco più pop che c’è in Umbria, non è contento delle regole d’ingaggio con le quali è stato confermato – con contenuto entusiasmo – alla guida della coalizione di centrodestra come candidato sindaco a Terni. Questo si capisce dal suo intestardirsi a fare liste di minoranza ai congressi della Lega al fine di perdere fragorosamente. E vivere felice.
2.Dopo aver perso il congresso comunale di Terni, è pronto come un sequel del “Fantozzi subisce ancora”, la lista del sindaco per il congresso provinciale del 18. A questo punto potrebbe perfino non presentarla, tutti sanno che lui e i suoi sono la minoranza fragorosa del partito. Ma, oggi come oggi, siamo arrivati addirittura alle primarie per fare lo sfidante che perde. Considerato che i flagellanti che si fustigano per il loro peccato sono considerarsi un retaggio del passato, si deve per forza concludere che la posta in palio sia un’altra.
3.Intanto lo sguardo sui potenziali, felici candidati alla sconfitta. Potrebbe correre Nico Nunzi, da Otricoli con furore, che più di una volta era lì per scuotersi i calzari dalla polvere della politica ma poi per nostra buona sorte è sempre rimasto, quindi il fedelissimo Cristiano Ceccotti o il lalliano al titanio, assessore Federico Cini. A chi toccherà di perdere contro il segretario provinciale uscente, e ragionevolmente rientrante, David Veller? Si saprà solo all’ultimo momento.
4.Quale è la posta in palio? Una scuola di pensiero autorevole sostiene che il sindaco uscente, oltre a voler rientrare, intende farlo come dice lui. In particolare vuole una lista sua, che lui possa decidere e dalla quale poi estrarre anche qualche assessore, uomo o donna che sia, per sorreggerlo nel suo secondo, impegnativo mandato. Ecco la posta in palio e perchè è tanto importante il congresso provinciale ternano della Lega.
5.Non sfugge a nessuno che in questo contesto ci sia una curiosa, ma encomiabile, vocazione al ruolo del donatore di sangue di Fratelli d’Italia. Se invece fosse che Fdi avesse davvero la convinzione di poter determinare le scelte del Latini bis in quanto socio di maggioranza della prossima giunta, allora sarebbe un caso di evidente abuso della credulità popolare.
6.Nello stesso contesto, ecco le difficoltà del rapporto con l’inesauribile presidente Bandecchi, candidato anche lui a sindaco di Terni. Secondo una fonte che di solito non racconta facezie, ci sarebbe già un gentlemen agreement tra la formazione politica di Bandecchi e i vertici del centrodestra nazionale. In ogni caso, vero o falso che sia, Bandecchi sarà determinante a Terni. Potrà schierarsi al primo o al secondo turno con il centrodestra tradizionale, ma da qui si passa. Il centrodestra è accreditato in questo momento di un 36-38% con qualche chance al rialzo per per le performance di Fratelli d’Italia. Non sufficienti per fare da soli. Vedrete che in tanti dovranno andare a prendere il caffè con Bandecchi, che inaugura la sede della sua Alternativa popolare a metà mese, in corso Tacito, per accogliere pellegrini.


