«Mi hanno messa al telefono, non posso stare allo sportello». Il cartello choc in un ufficio comunale

A Terni il messaggio della dipendente che fa discutere

TERNI – «Mi hanno messa al telefono, non posso stare allo sportello». Un messaggio  “plastificato“. Un invito a non prendersela con «chi non c’entra». Ma gli utenti  in cerca di delucidazioni sulle bollette delle luci votive si dichiarano sorpresi, almeno quanto è stata sorprendente la mossa della povera dipendente comunale di mettere quel cartello sui vetri dell’ufficio che si interfaccia con il pubblico presso il cimitero di Terni.  Che riporta: «Grazie a qualche solerte concittadino lo sportello subirà disservizi causati dalla necessità della sottoscritta di rispondere al telefono a tutti coloro che chiedono informazioni per le luci votive».

E in grassetto: «Questo perché il funzionario ingegner Nannurelli ha disposto che il telefono non resti staccato imponendo invece di rispondere». E ancora: «Chiedo scusa per i disagi causati, ma ci tengo a ribadire che non dipendono da me».

Insomma, beghe interne agli uffici, che si ripercuotono all’esterno.

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