Ospedale di Terni, bilancio trimestrale con «inversione di tendenza positiva nonostante l’aumento dei casi Covid»

I dati elencati dal direttore generale Andrea Casciari: «Per sopperire alle carenze di organico ci saranno assunzioni a partire da gennaio. Il nuovo ospedale si farà» – LE FOTO

TERNI – Tempo di bilancio trimestrale nell’ospedale Santa Maria di Terni. Il direttore generale Andrea Casciari, insieme al direttore sanitario Pietro Manzi e al direttore amministrativo Maria Mariani, ha fatto stamattina il punto della situazione sul lavoro svolto da settembre, specificando cifre e tendenze sapendo, comunque, che «ci sono una quantità enorme di situazioni organizzative da affrontare e da mettere a posto». Presente nella sala conferenze anche il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini, con il ringraziamento di Casciari per il «sostegno importante in diverse attività ospedaliere».

«In questi tre mesi di attività – ha esordito Casciari – abbiamo puntato sull’incremento della produzione, per tornare ai valori del 2019. Attraverso una serie di processi organizzativi interni, siamo riusciti a incrementare circa settecento interventi chirurgici, vuol dire tornare ai valori di tre anni fa e avere un incremento economico di circa otto milioni di attività. Inoltre, l’andamento dei costi ricavi di questo trimestre dovrebbe essere in tendenziale equilibrio di gestione».

Il direttore generale del Santa Maria si è soffermato, poi, sulle criticità legate al pronto soccorso: «Gli altri due problemi significativi, ovvero sovraffollamento e attese al pronto soccorso, sono state prese di petto dalla Direzione. Da un lato la riapertura dell’Osservazione breve intensiva ha dato risultati significativi, passando da un 35% di ricoveri in pronto soccorso a un 27%, e senza questo saremo in una situazione di estrema difficoltà perché gli accessi al pronto soccorso solo nel mese di novembre sono stati cinquecento in più. Le varie misure messe in atto hanno comportato una riduzione dei letti aggiunti nei corridoi di circa un 40%, dal momento che a oggi marciamo intorno a ventitré letti di media aggiunti, che sarebbero stati azzerati nei processi organizzativi fatti ma dal tredici settembre in cui avevamo ventitré pazienti Covid oggi ne abbiamo cinquantuno. Il bilancio di questi primi tre mesi, quindi, è estremamente positivo e segna un’inversione di tendenza di questo ospedale».

Sulla questione carenza personale, «ci saranno assunzioni a partire da gennaio», con la risposta di Casciari alla domanda relativa al progetto del nuovo ospedale con un diretto «il progetto va avanti. Il nuovo ospedale si farà».

In conclusione, il direttore generale del Santa Maria ha anche esposto le linee guida per il 2023: «Riguardo le prospettive future l’ospedale deve assurgere a Dea di secondo livello, e per fare questo è necessaria una maggiore integrazione del territorio, su cui le due direzioni stanno lavorando, sia per ridurre l’afflusso in entrata, sia garantendo una presa in carico dei pazienti da dimettere più tempestiva, per la quale occorre anche un incremento di posti nelle strutture intermedie e ospedaliere dell’azienda sanitaria locale».

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