Perugia ricorda l’ex sindaco Giorgio Casoli: ecco il circolo culturale a suo nome

Undici i soci fondatori, il presidente Carini: «Una serie di eventi culturali, convegni e sessioni di dibattito aperto utili alla città»

Di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Ci sono persone che per il loro vissuto e per la loro attività lasciano un segno importante nella memoria di chi le ha conosciute: così ha fatto l’ex sindaco di Perugia Giorgio Casoli, scomparso da tre anni. Proprio in suo onore, come uomo e come politico, è stato istituito il “Circolo Culturale Giorgio Casoli”, realtà associativa allo stesso intestata.

È stata presentata nella mattina di martedì 6 dicembre alla Sala dei sindaci di palazzo dei Priori a Perugia, sala che rappresenta la storia della città e scelta non a caso, dal presidente dell’associazione Cesare Carini. Undici i soci fondatori della nuova realtà, uomini e donne che provengono da aree culturali differenti ma accumunati dalla volontà di creare uno spazio aperto e promuovere il ruolo del dialogo, della conoscenza e della riflessione, come strumenti per favorire la partecipazione attiva dei cittadini e stimolare proposte e idee per la città: il presidente Carini, il nipote di Casoli Edoardo Mangili Pecci, Luca Antonelli, Stefano Cotani, Aurelio Dozzini, Massimo Monni, l’ex consigliere regionale Aldo Potenza, Antonella Pulci, Augusto Vasselli, Laura Vitaletti e Stefano Zaffera. Presente in conferenza anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi, che ha sottolineato come «in pochi amministratori raggiungono e conservano una popolarità vasta come quella vantata da Casoli, per il valore umano e professionale» e che «attualizzare l’impegno di Giorgio Casoli e metterlo al confronto con la complessità del presente è una scelta da condividere e sostenere». Figura conosciuta dai perugini, Giorgio Casoli sindaco della città dal 1980 al 1987, politico e giurista, esponente di spicco del Partito Socialista italiano, viene ricordato dal presidente Carini «per lo spirito di servizio con il quale ha servito le varie istituzioni giuridiche, politiche, amministrative a livello locale e nazionale». Ma soprattutto per «aver saputo dare una risposta a quella domanda di modernità che la città di Perugia richiedeva». L’associazione si propone di ricordare e approfondire gli aspetti culturali, l’impegno pubblico e l’attività politica di Casoli grazie ad una serie di eventi culturali, convegni e sessioni di studio e di dibattito aperto, «utili a stimolare una riflessione sui fenomeni culturali, politici, ed economici che caratterizzano la comunità locale, oltre a promuovere la valorizzazione e la difesa del patrimonio culturale, artistico e ambientale della città», conclude Carini. Un ricordo commosso anche dal nipote Edoardo Mangili Pecci: «Non ho avuto modo di vivere direttamente il lato pubblico della figura di mio nonno, ma solo quello affettivo. Sono certo che l’associazione saprà riadattare il suo pensiero, la sua propositività e il suo senso civico con iniziative che facciano bene alla città».

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