Di Arianna Sorrentino
FOLIGNO (Perugia) – Cena in osteria. Due giovani fidanzati ordinano vino e ottimo prosciutto e lei scarta il grasso. «E già questa è forse la cosa più grave», commenta il ristoratore nel suo racconto su Instagram.
Invece no: finito di cenare i ragazzi si alzano dal tavolo e non tornano al locale. «Fanno il vento», il rigatino, come il conte Mascetti di Amici miei, ma decisamente meno simpatici. Conto non saldato – almeno per il momento – e il ristoratore Damiano Lunghi la prende come una missione: deve ritrovare i furbetti e farsi pagare. Il fatto è successo all’osteria Dodici Rondini di Foligno, «osteria gagliarda per teste libere e cuori impavidi», si legge nella bio di Instagram del locale. Piazza XX settembre, pieno centro per intenderci. A raccontarlo è lo stesso proprietario in un video sulla piattaforma social che ha decisamente riscosso successo, sia per la storia in sé ma anche per la comicità dei commenti che l’oste ha intrecciato alla serietà della vicenda.
«Do un’occhiata alla telecamera posta all’ingresso del locale e vedo che se ne vanno ridendo e con passo furtivo girando verso destra, verso via Gramsci», continua Damiano. Prende la sua bicicletta, non mette in cappotto – esce con il maglione di «SuperLidl» che ha anche nel video, percorre la tutta la via e poi li trova. Sono nel dehor di un bar in piazza. Lui scende dalla sua bici, la appoggia al vetro del dehor, bussa e fa notare che si sono scordati di pagare. «Il ragazzo esce, lei rimane dentro impassibile, senza dire una parola. Gli do il conto in mano, 97 euro. Lui mi dà 100 euro e mi dice che posso tenere il resto». Missione compiuta.
Ma poi, l’oste aggiunge delle simpatiche considerazioni a margine. Punto uno: bevi caro. «Se parti con l’idea di fare questa cosa e ordini del vino, non ordinare una bottiglia da venti euro, ma una da 200». Punto due: «quando fai il vento – precisa – chiappa e rimonta sulla macchina e torna a casa. Non andare a fare lo “scialone” in via Gramsci». E poi, ultima considerazione, decisamente da tenere a mente, «entra in un ristorante senza prenotare. Perché cara signorina – si rivolge direttamente alla furbetta – io ho il tuo numero di telefono con il quale tu hai prenotato. So come ti chiami tu, come si chiama quella volpe del tuo fidanzato, e se voglio faccio girare il vostro numero di telefono e i vostri nomi a tutte le chat dei ristoratori umbri e dopo dovete andare a mangiare in Kurdistan». Furbetto avvisato…
Il post di Damiano Lunghi su Instagram, tutto da vedere.


