Francesca Cecchini
Ampio il programma di spettacoli teatrali che andranno in scena nei prossimi giorni e che toccheranno le città di Assisi, Narni, Orvieto, Panicale, Perugia, Spello, Tuoro sul Trasimeno, con performance di danza, messinscene per ragazzi, commedie e riflessioni sulla vita quotidiana.
Martedì 13 dicembre alle 21.15 al teatro Lyrick di Assisi tappa umbra del nuovo tour italiano della Parsons Dance, la compagnia americana amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere. Caposaldo della danza post-moderna made in Usa, la compagnia americana di danza contemporanea con sede a New York, riconosciuta a livello internazionale per la sua danza energica, atletica e corale, fondata nel 1985 dal direttore artistico David Parsons e dal lighting designer Howell Binkley, incarna il senso più genuino di una danza che punta dritto all’emozione e al desiderio nascosto di ogni spettatore di ballare, saltare e gioire insieme ai ballerini. Difficile non lasciarsi trasportare dai ritmi vibranti e dalle coreografie avvolgenti e colorate dei ballerini.
Prevendite su circuito TicketItalia.

Dal 14 al 16 dicembre (mercoledì alle 20.45, giovedì alle 19.30 e venerdì alle 20.45) al teatro Francesco Morlacchi di Perugia “Cyrano De Bergerac” di Edmond Rostand, adattato e diretto da Arturo Cirillo, anche in scena con Rosario Giglio, Francesco Petruzzelli e Valentina Picello.
«Andare con il ricordo a un musical da me visto da ragazzino a Napoli, nell’ancora esistente teatro Politeama, è stato il primo moto di questo nostro nuovo spettacolo. Il musical in questione era il Cyrano tratto dalla celeberrima commedia di Rostand, a sua volta ispirata a un personaggio storicamente vissuto, coetaneo del mio amato Molière. – spiega il regista nelle sue note – Riandare con la memoria a quella esperienza di giovane spettatore è per me risentire, forte come allora, l’attrazione per il teatro, la commozione per una storia d’amore impossibile e quindi fallimentare, ma non per questo meno presente, grazie proprio alla finzione della scena. Lo spettacolo che almeno trentacinque anni dopo porto in scena non è ovviamente la riproposizione di quel musical (con le musiche di Domenico Modugno) ma una continua contaminazione della vicenda di Cyrano di Bergerac, accentuandone più il lato poetico e visionario e meno quello di uomo di spada ed eroe della retorica, con delle rielaborazioni di quelle musiche, ma anche con elaborazioni di altre musiche, da Èdith Piaf a Fiorenzo Carpi».
Incontra i protagonisti: venerdì 16 dicembre alle 17.30 al teatro Morlacchi il pubblico incontrerà la compagnia in un appuntamento condotto dalla giornalista Sabrina Busiri Vici. A seguire, degustazione gratuita di vini della cantina Madrevite di Castiglione del Lago offerta dal Caffè del teatro.
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Giovedì 15 dicembre alle 21 al teatro dell’Accademia di Tuoro dul Trasimeno “In nome del padre” di e con Mario Perrotta che, accompagnato nella drammaturgia dal supporto psicanalitico di Massimo Recalcati, veste i panni del padre nel primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia.
«Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale – asserisce Perrotta – nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”. I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli».
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Venerdì 16 dicembre alle 21.15 al teatro Subasio di Spello “Tiresias” da “Hold your own/ Resta te stessa” di Kae Tempest, regia di Giorgina Pi, con Gabriele Portoghe.
“Tiresia” è via d’uscita alla natura, le sue tante e sfrontate vite sfidano l’ordine naturale e la gerarchia del tempo: Tiresia è simultaneità. Tra vecchi dischi e nuove impressioni, un corpo solo, quello di Gabriele segue orme poetiche e sonore per le strade di un mondo che morendo rinasce.
“Corteggia Tiresia” di Eliot dove l’indovino è il poeta che unisce il misterioso tema dell’origine insieme alla veggenza del non ancora. Facciamo allora che i versi siano in carne ed ossa: mettiamoci in cerchio ad ascoltarli nella vita di adesso lacerata e frastornata da ferite ancestrali di questa nuova peste, dalle pressioni soffocanti della rinnovata ferocia del capitalismo. Difficile trovare la forza di restare se stesse/i.
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Venerdì 16 dicembre alle 21 al teatro Giuseppe Manini di Narni “Elegia delle cose perdute” riscrittura in danza dal romanzo “I Poveri” dello scrittore e storico portoghese Raul Brandao, coreografie di Stefano Mazzotta. Il paesaggio evocato da questo riferimento letterario, in bilico tra crudo, aspro, onirico e illusorio, ha la forma dell’esilio, della nostalgia, della tedesca sehnsucht, della memoria come materia che determina la traccia delle nostre radici e identità e, al contempo, la separazione da esse e il sentimento di esilio morale che ne scaturisce: sogno di ritorni impossibili, rabbia di fronte al tempo che annienta, commiato da ciò che è perduto e che ha scandito la mappa del nostro viaggio interiore. I quadri che compongono la narrazione diventano la mappa di un viaggio nei luoghi (interiori) dei personaggi de “I Poveri”: figure derelitte e però goffe al limite del clownesco, accomunate dal medesimo sentimento di malinconica nostalgia e desiderio di riscatto… ed ecco che di colpo svanisce ogni idea di miseria o povertà possibile, non esiste più niente che possa essere davvero perduto. Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Sabato 17 dicembre alle 21.15 al teatro Lyrick di Assisi “Riunione di famiglia, commedia brillante in due tempi con Katia Ricciarelli, Fabio Ferrari, Nadia Rinaldi, Claudio Insegno. Una sera, Massimiliano riunisce suo fratello Beniamino e sua sorella Fanny poco prima di una cena con la madre: i tre hanno gravi problemi economici e nessuno di loro è più in grado di mantenerla. L’unica soluzione è sopprimerla. La mamma suona alla porta. Si convincono: molto sonnifero nel suo cocktail preferito ed è fatta. Ma la «genitrice», irresistibile e divertente, confida ai figli di non aver vissuto a pieno la propria vita per colpa loro. D’ora in poi la sua esistenza dovrà essere più libera da legami e senza limiti. Come finirà questo crudele regolamento di conti?
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Sabato 17 dicembre alle 17 al teatro Bertolt Brecht di Perugia “La freccia azzurra”, regia di Catia Pongiluppi, con Annachiara Zanoli e Rossella Terragnoli.
La vigilia dell’Epifania è una notte magica per tutti i bambini, che aspettano l’arrivo dei doni da parte della Befana. Ma il povero Francesco rischia di rimanere senza il giocattolo da lui tanto agognato, un trenino chiamato “La freccia azzurra”, perché i suoi genitori non hanno i soldi per la Befana. I giocattoli si ribellano alla vecchietta e in questa notte magica decidono di andare direttamente da Francesco.
Lo spettacolo racconta questa moderna storia di Natale di uno dei maggiori scrittori per ragazzi, e portata sul grande schermo con successo da Enzo D’Alò alcuni anni fa.
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Sabato 17 dicembre alle 21 al teatro Cesare Caporali di Panicale “Futuro anteriore” di Margherita Mauro, spettacolo sul futuro. Un futuro senza spade laser, alieni e tute spaziali, ma con girelli, apparecchi acustici e reumatismi. Partendo dall’idea che una vecchiaia diversa è possibile, la performance si propone di immaginare prospettive di terza età alternative, con anziani fuori dalle case di riposo, non più ai margini della società, né ai confini con la realtà. Un’indagine collettiva sul futuro, dove un gruppo di giovani attori esplora in scena nuovi possibili scenari di invecchiamento, formulando strategie creative per il proprio geriatrico sopravvivere futuro.
La domanda a cui si cerca di dare risposta non è più “cosa voglio fare da grande?”, ma “come voglio vivere da vecchio?”
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Domenica 18 dicembre alle 18 al teatro Mancinelli di Orvieto “Momenti di trascurabile (in)felicità” con Pif e Francesco Piccolo.
«Ogni volta che ho letto dei Momenti in pubblico, mi sono reso conto che l’adesione totale della mia voce al personaggio che attraversa questi libri è un modo per raccontarli ancora meglio». Un modo semplice per avere un contatto diretto e vivo con i lettori, un’occasione per far parlare i libri, con la voce inconfondibile di chi li ha scritti, in un’ora dedicata ai momenti trascurabili dell’esistenza quotidiana – che accomunano tutti in un sorriso (a volte amaro). Ormai è come se Francesco Piccolo li avesse brevettati, questi momenti di cui è fatta la vita: c’è qualcosa, nella qualità del suo sguardo che dilata il tempo delle nostre giornate con la sua leggerezza e la sua vitalità. Il divertimento di vivere ogni istante (anche quelli che dimenticheremmo volentieri) ormai lo conosciamo bene.
Prevendite su circuito TicketItalia.


