Terni e il Natale dei rinvii 

Presentato, nella sala consiliare di palazzo Spada, il “non” programma degli eventi

R.T.

TERNI- «Datemi ancora quarantotto ore». L’assessore al commercio Stefano Fatale rimanda la presentazione del “Capodanno in piazza” di due giorni, se bastano: «Il concerto si farà, ma ancora non sappiamo con quale artista». Anche se tra i preventivi arrivati a Palazzo Spada,  quello che convince più di ogni altro  riguarda l’organizzazione dell’evento con Le Vibrazioni per un importo inferiore a quello messo a disposizione, manca l’ ufficialità. Così come è “in divenire” il cartellone a cura dell’assessorato alla cultura, a causa di un avviso che scade il 12 dicembre. Con la sala consiliare piena,  c’era il vice sindaco Salvati, gli assessori Cecconelli, Fatale e  Proietti, il vice presidente della Fondazione Carit Massimo Valigi, i vertici di Sii, Umbria Energy e Terni Reti, l’aggiudicatario del bando “Terni, luci d’artista da Natale a San Valentino”, i consiglieri interessati a capire cosa succederà in città durante le festività natalizie,  è stato presentato solo il progetto di massima. Tutto, comunque inizierà l’8 dicembre, nel senso che tutto ruoterà attorno alla cerimonia di accensione della Stella di Miranda e di tutte le installazioni luminose.

«Per la prima  volta – sottolinea Fatale – si è riusciti a far arrivare le luminarie in molte vie del centro in cui i commercianti provvedevano autonomamente». Nonostante i ritardi nella procedura del bando di luci da 200mila euro, «dicembre è iniziato col botto, con UmbriaLibri» – ha ricordato il vice sindaco.  «Il successo della manifestazione dimostra che la città risponde – interviene Cecconelli – che le persone hanno bisogno di appuntamenti di qualità». In attesa del calendario dettagliato, anticipa l’arrivo di uno spettacolo di e con Stefano di Majo, di un appuntamento con la danza,  di altri con la  musica jazz e con i presepi.  «Si cercherà di portare molti eventi in piazza Tacito, luogo adatto ad ospitare iniziative culturali, dove è stato già montato un palco di sei metri».

Ma anche la Cascata della Marore avrà il suo richiamo al Natale. «Avremo un presepe alla cascata anche se, in inverno è meno attrattiva». A puntare sulla ricaduta dal punto di vista turistico è Elena Proietti: «Il Natale deve arrivare ovunque e infatti raggiungerà la cascata e i borghi».

Stefano Fatale, assessore al commercio del Comune di Terni

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