Terni, il fantasma degli otto milioni torna a Palazzo Spada

Le sezioni riunite della Corte dei Conti avrebbero stoppato il ricorso sull’anticipo di tesoreria

A.P.

TERNI – Il fantasma dell’anticipo di tesoreria con l’Unicredit torna ad agitare i conti del Comune di Terni. Si tratta di 8 milioni di euro che ricadrebbero di nuovo sul groppone di Palazzo Spada. Le sezioni riunite della Corte dei Conti avrebbero infatti stoppato il ricorso del Comune, che si era opposto alle prime sentenze sfavorevoli.

La notizia è arrivata ieri dal capogruppo del Pd Francesco Filipponi, al temine di una conferenza stampa convocata per illustrare un nuovo modello di decentramento. Filipponi, che da tempo sta seguendo questa partita delicata, ha annunciato che è in arrivo la sentenza che dichiara “l’improcedibilità” del ricorso del Comune di Terni che si è opposto ai precedenti gradi di giudizio a lui sfavorevoli.

In estrema sintesi, il nodo del contendere è l’allocazione dell’anticipo di tesoreria che nel 2017 il Comune di Terni utilizzò per far quadrare temporaneamente i suoi conti, prima del dissesto del 2018. Una partita da 13 milioni di euro che per l’attuale amministrazione deve ricadere sull’organismo di liquidazione che da quattro anni e mezzo sta curando la procedura del dissesto. La Corte dei Conti, finora, si è sempre  espressa in maniera opposta: «Si tratta di una manovra finanziaria a carico della contabilità ordinaria dell’ente». A sciogliere definitivamente il nodo, il fatto che a marzo 2023 la procedura di dissesto sarà conclusa e tutto rientrerà nel bilancio del Comune di Terni. Dei 13 milioni iniziali ne sono rimasti poco più di 8, in quanto l’attuale amministrazione ha comunque stanziato, in maniera previdente, riserve per affrontare questa eventualità.

Otto milioni sono comunque una cifra consistente che va ad aggiungersi al 40 per cento della montagna debitoria che non è rientrata nella procedura semplificata del disseto. Come è noto, infatti, i creditori dei Comune (rientrati nella procedura di disseto) hanno avuto due opzioni: o accettare il pagamento immediato con riduzione oppure continuare a pretendere il credito per intero. Molti hanno accettato la misura ridotta ma alcuni vogliono ricevere l’ intero importo. La somma complessiva da restituire sarà meglio definita nei prossimi giorni, ma si tratta comunque di una cifra che supera i 10milioni. A ciò si aggiungono le indiscrezioni che danno  per accidentato il percorso di redazione del bilancio di previsione 2023: l’amministrazione comunale contava di approvarlo entro dicembre per avere liquidità anche in vista del termine della legislatura (primavera 2023), ma al momento mancherebbero all’appello  4 milioni di euro per far quadrare i conti.

Si annuncia dunque un inizio 2023 con la calcolatrice in mano per il super assessore al bilancio Orlando Masselli. Che non a caso decide e dichiara di passare il Capodanno in piazza con Le Vibrazioni.

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