Terni, per Treofan due compratori e un mese per capire

Il ministero delle imprese e del made in Italy rimanda tutto al 13 gennaio: prima ci vogliono i piani industriali

TERNI – E dunque sono due i compratori: l’Hgm e Bandecchi.  “Buoni” entrambi. Il tavolo romano, all’ex Mise, si è concluso con due novità: l’interesse concreto di due acquirenti per la Treofan e la disponibilità della proprietà a cedere l’uso dei macchinari per far ripartire la produzione. Sempre che, tra due settimane, i concorrenti presenteranno il loro piano industriale, dando così concretezza alla proposta. E c’è una terza novità: una stretta sui tempi. Infatti, entro la prima metà di gennaio, la questione passerà al tavolo di crisi coordinato dal Mimit con le istituzioni locali.  «Dopo l’ultimo incontro  – scrivono le organizzazioni Filctem, Femca e Uiltec –  effettuato il 5 settembre,  non c’è stato alcun aggiornamento del progetto dell’Hgm.  Quindi è evidente che il metodo di confronto va rivisto, che non possono trascorrere ulteriori quattro mesi vista anche la scadenza della Cigs prevista per febbraio 2023». «Abbiamo inoltre confermato che non solo resta importante avere approfondimenti e dettagli in tempi rapidi, valutando insieme le varie offerte che si susseguono – sottolineano le tre sigle sindacali –  ma occorre dare prospettive certe ai lavoratori attraverso un piano industriale serio e tangibile».  La Cigs è sicuramente un ammortizzatore sociale importante ma non basta per dare dignità ai lavoratori di Treofan, ancora in attesa di capire quale sarà il loro futuro.  Oltre cento. Stanchi di essere sempre loro a pagare. Nei due casi che si stanno delineando verrebbero assorbiti dai compratori.  Per uno, addirittura,  è prevista la completa concretizzazione entro il mese di gennaio e su queste due opportunità il liquidatore Filippo Varazzi ha affermato di avere il completo appoggio da parte della proprietà rappresentata da Kauffman.

Una svolta. Due scenari possibili. La stretta sui tempi. «Le offerte  saranno  esaminate nel corso della prossima riunione che sarà convocata i primi di gennaio» – rende noto l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni. Era presente – da remoto – al tavolo romano di venerdì 23 dicembre. «La Regione Umbria – ha dichiarato  – conferma che anche per il 2023 saranno disponibili le risorse per gli ammortizzatori sociali finalizzati al recupero dei piani occupazionali nelle aree di crisi industriale complessa tra cui quella umbra di Terni-Narni, come risulta nella legge di bilancio in corso di approvazione in Parlamento». Regione e Ministero valuteranno, con estrema attenzione, i progetti industriali delle due offerte – prosegue –  con l’obiettivo di garantire lo sviluppo del polo chimico di Terni, anche alla luce delle politiche e degli strumenti di supporto ai programmi di investimento riferiti alla strumentazione nazionale attivabile nel contesto delle aree di crisi complessa.

Prossimo appuntamento il 13 gennaio, stavolta in presenza. Proprio a ridosso della probabile concretizzazione dell’offerta di Bandecchi. L’ultima da arrivare e la prima – semmai –  a prendere forma. Il progetto non solo prevederebbe la rimessa in funzione degli impianti per la produzione di film Bopp, ma anche una diversificazione indirizzata verso la produzione di droni, con il supporto tecnologico dell’Università Niccolò Cusano.

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