Amadeus, il nonno paterno e la cittadinanza di Trevi: in primavera la cerimonia ufficiale

Il riconoscimento deliberato nel 2016, ma mai consegnato. L’incontro con il Comune in occasione del concertone di Capodanno

PERUGIA – L’Umbria, ha detto Amadeus, la conosceva. Perché da bambino, quando era “solo” Amedeo Umberto Sebastiani, veniva a trovare il nonno, Umberto, a Trevi.

A Perugia, ha ricordato, forse c’era venuto in occasione di una di quelle visite, ma non ricordavo. La prima volta da adulto, ha spiegato ancora, era stata un po’ complicata. Perché nonostante due, «due perché di uno non mi fidavo», si è perso. Fortuna il vigile che gli ha evitato di imboccare il vicolo sbagliato. Particolari che Amadeus ha rivelato nel corso della conferenza stampa di presentazione de L’Anno che verrà che si sarebbe tenuta a Perugia il giorno dopo. Chiusi i riflettori sull’incontro, il conduttore ha avuto un ritorno alle origini, incontrando il sindaco Bernardino Sperandio, la vice Dalila Stemperini e l’assessora Stefania Moccoli hanno incontrato il conduttore a margine dell’incontro per presentare la serata e gli hanno consegnato copia della deliberazione della cittadinanza onoraria, alcune pubblicazioni della città e delle bottiglie di Trevi. Perché Amadeus, che la sua origine umbra l’aveva rivendicata in diretta a Mezzogiorno in famiglia già da qualche anno, nel frattempo era anche diventato cittadino onorario di Trevi. Ma il giorno giusto per la celebrazione in questi sei anni abbondanti non c’era stata ancora. Fino ad adesso a quanto sembra. Perché la consegna ufficiale del riconoscimento dovrebbe tenersi in primavera, come conferma il Comune. Data esatta ancora da definire.

Terni, mercato che vai parcheggio che trovi

Una spesa per tutti: così si possono aiutare le famiglie in Umbria