R.T.
TERNI – Iniziare la mattina con l’arrivo dei finanzieri non è stato il massimo. A volte il limite tra la notifica e le manette è davvero labile. Così come non è bello, peraltro essendo ricchi, trovarsi con la carta di credito che striscia a vuoto. Il blocco dei conti correnti aziendali e persino personali, un boccone ancora più amaro da inghiottire. Una misura che interessa tutto il vertice di UniCusano.
Sulle prime, Stefano Bandecchi si è rifugiato dietro le sue proverbiali battute. Alla notifica dell’avviso di garanzia il presidente ha risposto: «Da come si era messa. Poteva andare peggio».
Al blocco dei conti: «Per fortuna che stamattina ho prelevato al bancomat».
Nel corso della giornata di giovedì Bandecchi ha incassato il colpo del sequestro dei beni per 21 milioni, il clamore mediatico, il blocco delle attività del gruppo Università Niccolò Cusano. Ha messo in fila i punti a suo vantaggio: l’inchiesta condotta dalla Finanza è iniziata da due anni. Hanno spulciato tutto. Le contestazioni non riguardano la provenienza del denaro nelle casse di UniCusano ma il suo utilizzo per quanto riguarda i tributi da pagare. Il nodo se UniCusano sia una “semplice” università o un’ attività commerciale richiederà pagine e pagine di pronunciamenti di esimi tributaristi.
Gli stessi già messi al lavoro per ottenere lo sblocco dei conti correnti. La cosa più rilevante in quanto ci sono stipendi e impegni da pagare, compresi quelli della Ternana.
A quanto si sa per le spese della trasferta di Reggio Calabria tutto sarebbe ok, per quella di Cosenza si vedrà.
Che Bandecchi avesse ripreso colore si è capito a sera con la sua virulenza social tornata ai soliti standard. A farne le spese l’assessora allo Sport Elena Proietti che si era lasciata andare a una battutina sulla sponsorizzazione promessa da Bandecchi per La Passeggiata.
Ebbene, Bandecchi ha invitato l’amministratrice comunale a trovarsi un lavoro per giugno 2023 quando a Terni si andrà a votare per le comunali.
E poi il Bandecchi rinvigorito non si è sottratto alle telefonate dei giornalisti, ai collegamenti video e audio. In tutte le occasioni ha spiegato – senza andare sopra le righe – il suo punto di vista sull’inchiesta condotta dalla Procura di Roma. «Ho sempre pagato le tasse dovute. La Nicolò Cusano è una università e per quanto tale ha un proprio regime fiscale. I soldi delle trasferte per seguire la Ternana sono comunque soldi miei».
Tutto ok dunque?
Molto presto per dirlo. I prossimi dieci giorni saranno fondamentali per capire se i conti verranno sbloccati e in che misura. Se solo per l’attività ordinaria del gruppo UniCusano o se saranno pienamente operativi. Nel primo caso lo stop alle attività extra – Interpan e Treofan – si annuncia duratura, nel secondo le operazioni potrebbero riprendere.
Molto più complicata la vicenda politica. Uno che ha 21 milioni sotto sequestro difficilmente è credibile come candidato. Certo se venisse scagionato in tempi rapidi o comunque le accuse venissero ridimensionate, Bandecchi potrebbe definitivamente riporre nel cassetto la maglietta da para’ e indossare quella con la scritta vittima.


