Il Capodanno Rai a Perugia/Il ristoratore storico: «Ero scettico, ma successo indescrivibile. Facciamo questa piazza sito dell’Unesco»

Palmiero Milletti (da Cesarino): «Una vera festa. Tanta gente contenta. Il 2023? Spero che sia come il 2022, un grande anno». E Guarducci (albergatori): «Un dato per tutti: +13% rispetto a un anno già buono»

m.brun.

PERUGIA – Il dopo Capodanno Rai a Perugia. Adesso che le luci sono spente, si possono tirare le somme. E che somme. Sentite il ristoratore storico Palmiero Milletti (da Cesarino): «All’inizio ero scettico, invece è stata una cosa indescrivibile. Ben organizzata, con la gente entusiasta. Abbiamo lavorato tutti e tanto. Ristoranti, pizzerie, bar. Tanta gente e contenta. Tutto è filato via senza un intoppo. Una vera festa. Adesso bisogna fare un altro passo. Ora che tutti hanno visto quanto è bella questa piazza deve diventare patrimonio dell’Unesco».

L’albergatore che sintetizza il successo per gli alberghi è Alberto Guarducci: «Detto con una cifra: +13% rispetto a un anno che era già andato bene».
Riprende Palmiero Milletti: «Un augurio per il nostro settore per il 2023? Che sia uguale al 2022, che è stato un grande anno. Lo sforzo mediatico della Regione potrà portare ulteriori flussi turistici? Vediamo, ma ci vorrà un anno o due per verificare. Comunque la strada è buona”»
Ma come, dicono o no che lei è «comunista»? «No, io sono realista».
Ma le critiche dei perugini? «I perugini hanno questo carattere. Scettici, qualche volta anche un po’ invidiosi, come dicevano i nostri vecchi. Non si cambia. E le obiezioni le facevo anch’io, insieme a tanti altri. Ma bisogna saper essere obiettivi. Il risultato non si discute. E ricordatevi della piazza IV Novembre sito dell’Unesco. Perugia se la merita».

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