norcia senza neve foto michele cavallucci facebook

Il clima è impazzito. Lo dicono anche fragole e albicocche

Sbocciano le rose e fioriscono i ciliegi a gennaio. L’esperto Michele Cavallucci (Perugia Meteo): «Situazione imbarazzante»

di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Sono i primi di gennaio e già sbocciano i fiori. Esplodono le rose, fioriscono gli alberi di albicocche e ciliegie. Addirittura maturano le fragole. Il segnale è forte e percepibile nell’aria: qualcosa nel clima è cambiato e oltre che nelle temperature – che fanno assomigliare, ad esempio, la notte di Capodanno a quella di un inizio primavera, con medie di 10 gradi superiori alla norma – si nota anche nelle piante e fiori.

La conferma arriva anche dal vice direttore dell’Osservatorio meteo sismico ANCarabinieri di Perugia e previsore di Perugia Meteo Michele Cavallucci: «Non ci sono state gelate, le temperature sono sempre state elevate anche nei valori minimi. Non essendoci stato freddo ma un’umidità alta, sta succedendo che le fioriture si stanno muovendo». A cosa porta tutto questo? «Il rischio è che, come è probabile, avvengano delle gelate e poi si rientri a queste temperature di adesso. Ma non sappiamo precisamente quali danni subirà la pianta: sicuramente non le farà bene». Una situazione che Michele Cavallucci definisce «imbarazzante». «Le piante vanno in modo biologico, non procedono secondo le stagioni. Hanno un loro orologio dovuto alla luce e alla temperatura. Ad esempio, se un albero assorbe di giorno 15 o 16 gradi per 25 giorni consecutivi, l’albero comincia a muoversi». E allora, per far tornare la situazione clima e meteo ad una pseudo normalità, ben vengano le precipitazioni nevose in montagna «il nostro Appennino in questo momento è spoglio», precipitazioni soprattutto nei periodi in cui servono, in primavera e in autunno «non può accadere, come è successo quest’anno, che si alternino mesi piovosi a mesi di siccità». Un problema di innegabile cambiamento climatico ma che rischia anche quest’anno di avere pesanti conseguenze sull’agricoltura.
E per intuire quello che sta accadendo in questa falsa primavera basta osservare la natura. Passeggiando per Castelluccio di Norcia si trovano i ranuncoli, piante che generalmente iniziano a fiorire intorno a giugno. Per le colline e i boschi umbri ci sono ancora i funghi, come fosse ottobre o novembre. Stessa storia per i fiori e le piante nei giardini di casa. A darne testimonianza, sono i tanti utenti Facebook che sui loro profili condividono la propria incredulità. «Un po’ inquietante – scrive un utente dopo una breve uscita in zona Trevi – il 5 gennaio vedere prati fioriti sotto gli olivi». O ancora un altro, che pubblica la foto di una fragola: «Qualcosa di sicuro non va. L’ho appena raccolta in giardino». C’è anche chi, sotto il post della pagina Facebook Perugia Meteo con la foto di un albicocco in fiore datata 4 gennaio, condivide le proprie osservazioni. Una rosa rampicante, gerani fioriti, rosmarino, mimose, asparagi, margherite. Una cosa è certa, condivisa da tutti gli utenti Facebook: «Il clima è impazzito».

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