PERUGIA – Quando fu inaugurato al pubblico il minimetrò fu accolto con curiosità dai cittadini di Perugia. A distanza di quindici anni, ecco arrivare il bilancio di una degli impianti più discussi in tutta la città. Tra ingressi, ricavi e reclami, ecco lo stato dell’arte a distanza da quel lontano gennaio 2008, mese di apertura al pubblico.
I dati lasciano trasparire un trend positivo. Da gennaio 2008 a dicembre 2002, sono state registrate circa 37,5 milioni validazioni, con una media annua di 2,5 milioni e una giornaliera di circa 8.300. Fronte ricavi da biglietteria, in quindici anni sono stati incassati 26 milioni di euro. Focus anche sulla disponibilità del sistema, rapporto tra le ore di esercizio programmate dal contratto di servizio e quelle realmente effettuate, con una media pari al 99,9%. Fronte reclami, dal 2008 al 2022 ne sono stati registrati 127, con i motivi di maggiore consistenza che riguardano l’orario di esercizio del minimetrò (n.18), le emissioni acustiche (n.18), il rimborso del titolo di viaggio (n.9) e l’interruzione del servizio (n.9).
Infine, capitolo anche sulla sostenibilità ambientale. Considerando che la quota di gas inquinanti presenti nell’aria è attribuibile anche al traffico veicolare, l’utilizzo di un sistema di trasporto come il minimetrò ha consentito, nell’area cittadina, una diminuzione dell’uso di circa 32.575.000 mezzi privati. Questo dato corrisponde al numero di validazioni consuntivate nei 15 anni, utilizzando un coefficiente di riempimento auto pari a 1,16 (media ponderata 2008-2022 fonte Isfort – Istituto superiore formazione e ricerca per i trasporti).


