Ar. Sor.
PERUGIA – Petardi contro le persone e i palazzi, sassi tirati sulle macchine, carrelli del supermercato sfasciati e botte in mezzo alla gente: se non è una baby gang, poco ci manca, con un gruppo di adolescenti di Castel del Piano che pare riescano a divertirsi solo in questa maniera. Facendo danni alle cose e spaventando le persone.
Uno spaccato del popoloso quartiere che emerge dai commenti Facebook sotto il post di una residente della zona che nel gruppo «Se di Castel del Piano se…», alle prese con la frustrazione per la situazione che evidentemente vive spesso, scrive: «Non se ne può più. Ho appena visto dal mio balcone in via Luciani dei ragazzi tirare petardi poco sotto la finestra di un palazzo. Scusate ma la cosa sta diventando pesante». Far scoppiare petardi e botti, rischiando di spaccare vetri oltre che di spaventare di continuo gli abitanti, sarebbe il passatempo più gettonato: una cattiva abitudine iniziata con il Capodanno, ma proseguita anche dopo che desta preoccupazione nel quartiere.
Ma non c’è solo questo: «Stavo andando al Gala (un supermercato) e si menavano come pochi – scrive un’altra utente – Mi sono rivolta a loro chiedendo se fosse un gioco… uno di loro era sfinito per quante gliene facevano». Quindi sembrerebbe che i ragazzi arrivino anche alle mani. Un comportamento che ha portato in molti a domandarsi dove siano i loro genitori in queste situazioni. Da questo commento nasce una discussione. C’è chi prende le difese dei ragazzi: «Anche se tirano i petardi ora, un giorno faranno strada. Sorridete ai giovani anche se fanno ragazzate». E poi continua: «Fate come le signore di una volta. Io conservo nel cuore con amore tutte le donne e signore che mi hanno sgridato da ragazzino. E quando saranno adulti, che saranno futuri dottori, ingegneri, avvocati, li guarderete con sorriso». Il dibattito, quindi, arriva a un punto: bravate tipiche da adolescenti o atteggiamenti da contenere perché preludio di qualcosa di più serio?? «Sono maleducati e bulli», risponde un cittadino, sottolineando un comportamento che desta preoccupazione: quando questi giovani vengono ripresi da chi li nota in atteggiamenti scorretti, riempiono di insulti chi gli si avvicina per redarguirli.
Fino a un ultimo commento che apre un’altra riflessione sui petardi: «Dal primo gennaio dovrebbero vietare la vendita».


