Teatro della Tosse_ART

Sette spettacoli per “La nuova stagione” del teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve

Tra nomi noti e nuove produzioni

Fra.Cec.

CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – Su il sipario al teatro degli Avvaloranti che sabato 14 gennaio aprirà le sue porte al pubblico per “La nuova stagione” promossa da Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale con il sostegno dell’amministrazione comunale.
Un cartellone del “qui e ora” e “dell’essere” per affrontare il presente attraverso creatività, cultura e socializzazione con sette spettacoli di diversi generi per accontentare il gusto eterogeneo del pubblico.

Si inizia il 14 gennaio con “Play House” che firma con quest’opera la sua prima regia insieme a Davide Sacco, una produzione Narni Città Teatro.
Un uomo e una donna. L’amore, la noia, la famiglia, il sesso, i battibecchi, il rancore. In tredici quadri Katrina e Simon esplorano piccoli momenti di quotidianità, affondano la lama nel loro rapporto, costruiscono e distruggono la relazione. Il mondo, fuori, è solo un’eco e, quando penetra nel loro appartamento, eccita e destabilizza. Ma chi sono veramente Katrina e Simon? Quale ruolo interpretano? Si sono veramente mai conosciuti? Lo spettatore ha costantemente l’impressione di spiare dal buco della serratura nella stanza, asettica, in cui si consuma la vita di un uomo, drammaticamente esilarante, disperatamente sola.

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foto Ilaria Costanzo

Il 10 febbraio sarà la volta di “L’angelo e la mosca. Commenti sul teatro dei grandi Mistici” conferenza-spettacolo di Massimiliano Civica, una produzione Teatro Metastasio di Prato.
Racconti, facezie e buffi indovinelli sono sempre stati utilizzati dai grandi maestri dell’Occidente e dell’Oriente per “contrabbandare” insegnamenti profondi, per aprire il cuore degli uomini ad una comprensione più elevata della realtà, per svelare ciò che c’è oltre il nostro abituale modo di vedere le cose. I racconti del Baal Shem Tov e dei Rebbe dello Chassidismo, le storie dei Sufi e le poesie di Jalal al-Din Rumi, gli indovinelli dello Zen e le parabole di Jesù nei Vangeli Apocrifi serviranno per provare ad illustrare e spiegare aspetti, comportamenti e situazioni del mondo del Teatro e dei suoi protagonisti.

Confessioni di sei personaggi

Il 18 febbraio spazio a una nuova produzione Fontemaggiore/Atto Due-Laboratorio Nove “Confessioni di sei personaggi”, liberamente ispirato al celebre “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. In scena Caroline Baglioni e Stella Piccioni con la regia di Michelangelo Bellani: due attrici in scena, per sei personaggi. I sei pirandelliani che come una bibita gassata premono per esplodere, uscire fuori, raccontarsi. Confessano dettagli, specificano situazioni. Sono quattro personaggi che vogliono cessare di esserlo; l’unico modo è svelare fatti inediti, impensati, godere di vita propria, svincolarsi dalla storia scritta per loro e alla quale per troppo tempo sono rimasti ancorati. Ma possono farlo realmente? Possono riuscire a smascherarsi, trovare il fondo della propria autenticità, al di fuori della storia che li contiene? C’è una telecamera in scena, uno strumento lasciato in dotazione da qualcuno, chissà, che i personaggi accendono, usano, abbandonano. Ognuno ha il suo punto di vista e vuole convincere della sua verità. Ci troviamo in un sogno, in un incubo, in un teatro? Dentro una memoria? Qual è il “luogo” della realtà?

Camilla Filippi_Non esistono piccole donne

Il 9 marzo Camilla Filippi è la protagonista di “Non esistono piccole donne”, di Johannes Bückler, voce di Francesco Montanari, regia di Susy Laude. In scena sei donne, sei storie diverse, vittime ed eroine per celebrare la Giornata internazionale della donna. Al termine di questo viaggio nel protagonismo femminile, il pubblico sarà commosso, divertito, ispirato, e potrà portare a casa una nuova consapevolezza di come anche le “piccole” storie possano avere un enorme significato.

Dario Leone_Bum ha i piedi bruciati

Il 23 marzo Dario Leone è autore, regista e interprete di “Bum ha i piedi bruciati. Monologo sulla vita di Giovanni Falcone”, spettacolo teatrale che racconta da un punto di vista intimo, intenso, e giocoso senza rinunciare alla drammaticità degli avvenimenti, la vita di Giovanni Falcone. Pur prendendo lo spunto narrativo da un romanzo per ragazzi, lo spettacolo, risultato di mesi di studi (di testi del Magistrato, suoi discorsi, interventi, interviste, articoli, proposte di legge, trasmissioni tv e radio, eccetera), è uno spettacolo per un pubblico adulto, che sa coinvolgere in modo molto attivo anche gli studenti (dalle seconde medie in su).

Il 6 aprile Luca Mammoli, Enrico Pittaluga e Graziano Sirressi diretti da Emanuele Conte portano in scena “Art”, commedia crudele e divertente sull’amicizia scritta da Yasmina Reza, una produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse.
I tre protagonisti si confrontano sulla qualità artistica di un quadro completamente bianco, discutendo sul prezzo altissimo per il quale è stato acquistato da uno di loro. La discussione diventa presto un dibattito dai toni accesi sull’arte contemporanea per sfociare in un violento litigio che non riguarda più l’arte, ma il loro stesso rapporto di amicizia. In un crescendo di dialoghi serratissimi, i protagonisti giocano un confronto nudo, frontale, quasi cinematografico, in cui personalità e nevrosi arrivano ad incrinare, forse in modo irreparabile, il loro stesso rapporto.

Vetrano-Randisi_Due-stupidi-sublimi

Il 4 maggio si conclude con Enzo Vetrano e Stefano Randisi in “Due stupidi sublimi (On Air)” spettacolo con la partecipazione di Lorenzo Donati della compagnia teatrale Diablogues.
In un’emittente radiofonica i noti attori teatrali sono ospiti di una trasmissione in diretta e tra dediche, musiche e messaggi inviati dagli ascoltatori, sciorinano i loro dialoghi, scritti premendo fino in fondo il pedale del nonsense. Sketch radiofonici che diventano teatro, davanti agli occhi degli spettatori invitati come pubblico negli studi della radio in cui un simpatico conduttore presenta e raccorda le scene. I dialoghi costituiscono un viaggio surreale che da un’isola così deserta da rivelarsi infine mancante perfino di se stessa conduce a un’architettura di deliziose, necessarie assurdità. Non appena i due si riconoscono e cercano di stabilire un rapporto le loro discussioni e i loro litigi si addentrano nel labirinto della nostra quotidiana confusione esistenziale, mentre volano sul tutto i gabbiani della poesia.

INFORMAZIONI UTILI

Teatro degli Avvaloranti via Pò di Mezzo, Città della Pieve.
Prenotazioni: 075 5286651 – 075 5289555 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 – info@fontemaggiore.it o al teatro degli Avvaloranti solo il giorno di spettacolo a partire dalle 19.30.

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