Francesca Cecchini
Con l’inizio del nuovo anno, tornano ad aprirsi alle diverse stagioni le porte dei teatri umbri che questa settimana vedranno sul palco spettacoli tra musical, commedie, musica, danza, ma anche la presentazione del nuovo progetto che coinvolgerà il quartiere di San Sisto con diverse iniziative.
Martedì 3 gennaio alle 21 al teatro Bertolt Brecht di Perugia “Scossa”, evento di apertura del progetto Sistema cultura open San Sisto arte. Una serata con teatro, musica e danza offerta alla cittadinanza per presentare un proponimento realizzato da Consorzio Abn, in partenariato con il Comune di Perugia e l’associazione I Rioni di San Sisto, con il sostegno della Fondazione Perugia e finalizzato a trasformare il teatro in un luogo dove trovare quotidianamente proposte culturali e occasioni d’incontro.

Mercoledì 4 gennaio al Piccolo teatro degli Instabili alle 21.15 il trio Accordi Disaccordi, progetto italiano molto attivo nel panorama musicale nazionale ed internazionale, presenterà lultimo ‘album “Decanter” tra swing, gipsy jazz, blues e molto altro. Sul palco: Alessandro Di Virgilio (chitarra solista), Dario Berlucchi (chitarra ritmica), Dario Scopesi (contrabbasso).
Prenotazioni: 333 7853003.

Giovedì 5 gennaio alle 21.15 al teatro Lyrick di Assisi “La Bella e la Bestia – Una rosa per una vita”, musical della compagnia Neverland, liberamente ispirata alla favola originale di Jeanne-Marie Leprince De Beaumont.
Simona Paterniani regista e autrice del libretto ha riscritto la storia dandole uno sviluppo più ampio e arricchendola di nuovi personaggi divertenti e stravaganti. Tutto verte intorno al principe Adam, alla principessa Françoise e al loro grande amore. Grande amore che purtroppo sarà interrotto dal Dio dei boschi che con un incantesimo trasformerà il principe in una orribile bestia. Una favola ricca di effetti speciali e densa di emozioni. Si ride, ci si commuove e ci si emoziona continuamente.
Prevendite su circuito TicketItalia.

Giovedì 5 gennaio alle 21 al teatro Giuseppe Mengoni di Magione “A spasso con Daisy” di Alfred Uhry adattata da Mario Scaletta, diretta da Guglielmo Ferro e con Milena Vukotic, Salvatore Marino e Maximilian Nisi.
Nella messinscena la Vucotic dà vita all’anziana Daisy in una storia delicata e divertente capace di raccontare con umorismo un tema complesso come quello del razzismo nell’America del dopoguerra.
Anziana maestra in pensione, la protagonista è una ricca signora ebrea che vuole apparire povera. Una donna dal piglio forte: ironica, diretta, scontrosa, capricciosa, avara. È vitale e indipendente nonostante l’età ed è assolutamente maldisposta verso la decisione presa dal figlio Boolie (nel tentativo di arginare la rischiosa smania d’indipendenza della madre) di assumerle un autista. Daisy non vuole in casa qualcuno che tocchi le sue cose, che la privi del gusto di guidare, che la faccia vedere in giro accompagnata da uno chauffeur come fosse una donna ricca. Per fortuna Hoke, l’autista di colore affezionato e analfabeta, è paziente e capace di sopportare tutte le stranezze della vecchia signora e di rimanere dignitosamente in disparte. Poi, giorno dopo giorno, la diffidenza iniziale lascia il posto a un rapporto fatto di battibecchi e battute pungenti che cela in realtà un affetto profondo.
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Giovedì 5 gennaio alle 21.15 al teatro Subasio di Spello presentazione di “Oltre i sogni lungo il confine”, terza uscita discografica per Il Ripostiglio delle Scope, band umbra che torna a far parlare di sé con il nuovo cd edito da Ars Spoletium, regia di Stefano Giacomini.
Quattordici tracce contraddistinte da un sound prettamente acustico, impreziosite da testi profondi e densi di significato, valore aggiunto di un CD molto ben orchestrato e godibile all’ascolto. Sul palco: Stefano Giacomini (chitarra e voce), Michele Giacomini (batteria, cajon, flauto), Raffaella Panebianco (tamorra e voce), Massimo Fedeli (basso), Francesco De Agustinis (bouzouki banjo), Stefano Trabalza (chitarra solista), Gianluca Bibiani (fisarmonica).
Prevendite su circuito Anyticket.

Sabato 7 gennaio alle 21 all’auditorium San Domenico di Foligno “Edith Piaf – L’usignolo non canta più” di Melania Giglio, anche sul palco con Martino Duane, regia di Daniele Salvo.
Siamo nel 1960, nell’appartamento di Édith. Una serie di eventi si sono susseguiti nella vita di questa piccola donna: lutti, incidenti, amori, liti, solitudine, alcol, gioie, successi e canzoni. Tutto si è abbattuto sull’usignolo come un uragano. L’usignolo non canta più. L’artrite l’ha resa gobba, l’alcol e i medicinali l’hanno resa gonfia e senza capelli, i lutti hanno ferito la sua voglia di vivere. Ma improvvisamente qualcuno bussa alla sua porta e arriva a profanare questo “buio”. È Bruno Coquatrix, l’impresario dell’Olympia.
Lo spettacolo ripercorre attraverso un testo inedito e mai rappresentato i giorni che precedettero la storica esibizione di Édith Piaf sul palco dell’Olympia, dalla fine del 1960 sino alla primavera del 1961. Questo racconto, arricchito da canzoni eseguite rigorosamente dal vivo (tra le altre “L’accordéoniste”, “La vie en rose”, “Milord”) vuole essere un omaggio a una delle voci più belle e strazianti della canzone moderna.
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Domenica 8 gennaio alle 17 al teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno “… Fino alle stelle”, scalata in musica lungo lo Stivale di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo, regia di Raffaele Latagliata.
Tonino, cantastorie siciliano dall’animo poetico, musicista istrionico ed affabulatore, convincerà Maria, fanciulla dal temperamento apparentemente mite ancora ignara del suo straordinario talento, a seguirlo in un’impresa a dir poco improbabile: scalare l’intero stivale alla ricerca di fama e gloria per arrivare… fino alle stelle.
Un sogno ardito e un po’ folle, soprattutto considerandone il punto di partenza: la strada negli anni Cinquanta in Sicilia, senza un soldo in tasca. Ma quanto può incidere la volontà nella vita di un essere umano? Quanto è appannaggio del proprio volere e quanto invece del caso e della sua squisita sregolatezza? Ebbene, la risposta corretta è quella che ognuno sceglie di darsi.
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Domenica 8 gennaio alle 17 al teatro Don Bosco di Gualdo Tadino “Sogno”, da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, regia di Beatrice Ripoli, con Enrico De Meo, Chiara Mancini, Valentina Renzulli, Andrea Volpi.
Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende.
Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.
Prevendite su circuito Anyticket.

Domenica 8 gennaio alle 17 al teatro Comunale di Todi “Chi ha paura di Virginia Woolf?”, testo di Edward Albee che vede alla regia Antonio Latella, una produzione Teatro stabile dell’Umbria con il contributo della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. Protagonisti del palco sono Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Ludovico Fededegni e Paola Giannini: due coppie e una strana notte, vissuta tra confessioni, menzogne, accuse.
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).

Domenica 8 gennaio alle 17 al teatro Francesco Torti di Bevagna “Beso de agua/Timeline”, serata con due coreografie del Balletto Teatro di Torino.
“Beso de agua” è un duetto istintivo e consapevole che si rivela racconto fluido e denso in bilico tra passato, presente e futuro alla ricerca di un respiro profondo, di vicinanza, accettazione, possibilità. Una narrazione lenta e intensa in grado di muovere e mettere a nudo la vulnerabilità di ogni essere umano. Coreografia di Jose Reches.
“Timeline” racconta delle somiglianze e delle diversità di comportamento tra esseri umani, in relazione alle convenzioni sociali e di come le stesse vengano percepite nelle differenti culture. Utilizzando movimento e teatro, il linguaggio che la contraddistingue, la coreografa ha esplorato le personalità e le relazioni del gruppo, riuscendo a creare un unico grande, meraviglioso, cupo e umoristico mondo. Coreografia di Ella Rothschild.
Prevendite al botteghino telefonico regionale Tsu: 075 57542222 (dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20).


