TERNI- A cena, il 20 dicembre, si è cantato “Champagne” e “I migliori anni della nostra vita”. Ma il 12 gennaio, in consiglio comunale si è urlato. E’ finita tra le grida l’audizione del presidente di Asm Mirko Menecali, richiesta dalle opposizioni per relazionare sui costi della serata di gala allietata anche da intrattenimento musicale. Le opposizioni a gridare “vergogna” e la maggioranza a rispondere che il dibattito non è stato incentrato sulle prospettive industriali di Asm ma sui trenini e sulle performance canore.
Cinque stelle e Senso civico sono partite subito all’attacco chiedendo al presidente di Asm i costi serata servita anche per sugellare il recente matrimonio con Acea.
Menecali ha risposto quanto già anticipato nei giorni scorsi da Umbria7: «La cena è stata offerta da Acea e io non posso divulgare dati che appartengono ad un’altra società».
Il presidente ha ribadito quanto aveva già scritto in una lettera inviata al presidente della Terza commissione federico Brizi: «La cena non rientra nelle attività aziendali oggetto di controllo da parte del Comune di Terni».
I consiglieri comunali di Cinque stelle e Senso civico, hanno a più risprese gridato vergogna, sostenendo che a fronte dei rincari sulle bollette che tutti i ternani sono costretti ad accettare, non fosse necessario spendere risorse in buffet e balli.
L’unica a controbattere, la battagliera di FdI Paola Pincardini: «Vi occupate delle sciocchezze invece di preoccuparvi delle sorti di un’azienda che da lavoro a centinaia di persone e che è essenziale per garantire servizi pubblici nei rifiuti, nell’energia, nell’idrico».
In sostanza – dice la Pincardini – bisogna occuparsi delle strategie aziendali e non di un innocente scambio di auguri.
Il presidente Brizi ha dovuto, a più riprese, sospendere i lavori e cercare di riportare tutti alla calma. Il presidente Menecali viene descritto come abbastanza scosso dai toni oltremodo accesi. Peraltro la questione cena di gala non sembra destinata a finire qui: le opposizioni hanno chiesto anche l’audizione della nuova segretaria comunale, che dovrà dare un parere sulla segretezza o meno del conto della cena.


