????????????????????????????????????

Terni, il Pd  mette al centro del villaggio il programma

Imminente conferenza stampa per annunciare sette pagine di idee. Mancano alleanze e candidato a sindaco

TERNI – Almeno c’è il programma, anche se manca ancora tutto il resto: il candidato a sindaco e le alleanze per provare a riprendere Palazzo Spada dopo cinque anni di purgatorio. Sabato mattina il Pd ha indetto una conferenza stampa per illustrare il suo documento programmatico. Unbria7 rivela i contenuti di  «un nuovo orizzonte per Terni: sviluppo sostenibile e qualità della vita nella nuova Europa».

Un programma ad ampissimo respiro, incentrato sulla transizione ecologica, sulla digitalizzazione, sulle politiche del lavoro, la salute, l’istruzione, il commercio e il turismo. Andando più nel dettaglio c’è anche un pizzico di concretezza: il nuovo ospedale con fondi pubblici; sconti Imu per gli affitti calmierati; il polo fieristico; strategia rifiuti zero con la raccolta differenziata e l’economia circolare.

Un manifesto a maglie larghissime, che tiene lontano ogni elemento divisivo. Nonostante questo, la conferenza stampa di sabato 7 gennaio, non avrà altri contenuti: per il candidato a sindaco siamo ancora ad una girandola di nomi e l’ultimo – quello del presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Mino Lorusso – è milionesimo di una lista infinita partita mesi fa con Mauro Franceschini per poi via via bruciare le personalità di Marina Sereni, di David Lazzari, di Sandro Corradi.

Non meglio va con le alleanze. Da fonti riservate si apprende che  nei giorni scorsi  c’è stato un incontro tra il Pd e i Cinque Stelle. Il clima era “gelido” e non solo perché in via Mazzini non ci sono risorse per tenere oltremodo accesi i riscaldamenti. La delegazione Dem guidata dal segretario comunale  Pierluigi Spinelli avrebbe proposto il campo largo dicendosi pronta a lavorare insieme sul candidato a sindaco. Freddi i Cinque Stelle, che temono un’alleanza che possa irritare il proprio elettorato nell’ambito di un orientamento nazionale che vede il Movimento di Conte sempre più alternativo al partito di Letta.

Più collaborativo il consigliere regionale Thomas De Luca, più ostico il gruppo comunale che in questi anni ha lavorato molto in autonomia rispetto all’altra gamba dell’opposizione, quella del Pd.

La situazione appare dunque molto complicata per i Dem, che per il momento si affidano alle sette pagine programmatiche per tentare di includere soggetti alternativi alla amministrazione Latini.

Le previsioni dicono che al momento le uniche alleanze in vista per il Pd sono quelle con i Civici e Articolo Uno. Difficile dire se saranno sufficienti per andare al ballottaggio con il centrodestra. 

In casa Dem si sta profilando un incubo: l’esclusione dal secondo turno. Il Pd, in difficoltà a livello nazionale e locale, teme il clamoroso sorpasso delle liste di Bandecchi. Il centro sinistra super diviso potrebbe lanciare in porta proprio il presidente rossoverde, sempre che, al dunque, Bandecchi decida di scendere effettivamente in campo.

Altro lutto nel mondo del calcio: addio a Gianluca Vialli

Terni, Daje mo’ fa 100