Terni, in via Turati la rotatoria della discordia

L’intervento doveva risolvere un problema di traffico che invece si è accentuato

TERNI – Nella relazione tecnica del progetto della rotatoria di via Filippo Turati, c’è  un capitoletto sull’inquinamento provocato dalle auto ferme al semaforo. Perché fino a qualche mese fa, si doveva aspettare che scattasse il verde per superare via Giuseppe di Vittorio. Poi l’apertura del cantiere che doveva risolvere il problema di uno degli incroci semaforici più fastidiosi della città, sostituendolo con una moderna rotatoria. Ma le code di auto sono sempre infinite. «La nuova sistemazione dell’incrocio – spiegò  l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati, il giorno dell’apertura del cantiere –  permetterà di risolvere sia le problematiche legate alla sicurezza stradale, considerando che si verificano spesso incidenti anche gravi, sia quelle dell’inquinamento evitando le lunghe fermate dei veicoli al semaforo». «L’organizzazione attuale – disse il vice sindaco Salvati – produce ondate di flussi cadenzati dalle diverse fasi semaforiche, tali da produrre code intermittenti nelle diverse fasce orarie, andando ad aggravare una situazione di inquinamento atmosferico della zona già critico». Ma non sembra che la situazione veicolare sia migliorata. Anzi. Sembra che le code siano continue.   

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