TERNI – A dicembre 2022 Borgo Rivo, in fatto di inquinamento, ha fatto il botto: è stata l’area più inquinata dell’Umbria. Lo dicono i dati dell’Arpa e sotto accusa finisce la nuova sistemazione del traffico cittadino. Un’area, quella di Borgo Rivo, già da tempo alle prese con problemi di sforamento della soglia di pm10, per la sua vicinanza all’area produttiva di Maratta. Il traffico, anche in questo caso, una componente considerevole che avrebbe aumentato la sua incidenza alla luce delle lunghe file di auto che da qualche settimana interessano la rotonda Marinai d’Italia, oggetto di una nuova sistemazione da parte del Comune di Terni. Una configurazione che avrebbe accentuato i problemi già rilevanti di fruibilità di una circolazione che, al momento insiste solo sulle quattro ruote.
Tra Terni centro e il suo quartiere più popoloso (oltre 20mila abitanti), ad oggi non c’è un metro di pista ciclabile o di mobilità elettrica.
Sicuri della relazione tra la nuova viabilità e l’inquinamento, ne sono i Cinque Stelle: «Valori allarmanti di polveri sottili sono stati registrati nell’ultimo mese nella centralina Arpa posizionata nel cortile della scuola “Giovanni XXIII”. Per 15 giorni si è superato il valore limite di 50 μg/m3». «È il dato peggiore della regione» denunciano.
Negli ultimi anni infatti nella centralina di Borgo Rivo i livelli di pm10 sono stati sempre tendenzialmente più bassi o in linea con quelli della zona della Grazie e via Carrara. Soprattutto decisamente più bassi di quelli registrati nell’area industriale di Maratta dalla centralina posta a poche centinaia di metri dall’inceneritore.
Se consieriamo i valori registrati da gennaio a novembre 2022, a Borgo Rivo si erano registrati 18 superamenti dei limiti di legge, 20 a via Carrara, 26 a Le Grazie, 38 a Maratta, 16 a Prisciano.
Ma a dicembre 2022 le cose cambiano: 15 sforamenti a Borgo Rivo, 9 a Le Grazie, 5 a Carrara, 9 a Maratta, 1 a Prisciano. Con una media mensile di pm10 che a Borgo Rivo arriva a 51 µg/m3 , quasi il 25% in più rispetto a Le Grazie (42 µg/m3), Carrara (38 µg/m3) e Maratta (43 µg/m3).
«Per dare una spiegazione a questo fenomeno viene spontanea l’associazione con le modifiche alla viabilità intervenute a fine novembre che hanno coinvolto la rotatoria di piazzale Marinai d’Italia». «Vista la rilevanza del fenomeno che oltre alle ripercussioni di carattere sanitario sulla popolazione residente potrebbe portare a nuove procedure di infrazione con sanzioni da parte dell’Unione Europea riteniamo necessario monitorare attentamente la situazione nei prossimi giorni ed eventualmente intervenire senza indugio con le opportune scelte volte a garantire la salute dei cittadini e la vivibilità di una delle aree più densamente popolate della conca ternana».


