R.T.
TERNI – Palazzo Spada non vuole rinunciare a due milioni e mezzo di interessi sulle cartelle esattoriali e nella maggioranza di centrodestra sale la tensione.
La Lega in particolare rumoreggia, d’altronde le sue campagne elettorali sono state tutte all’insegna della rottamazione ma ora tra il dire e il fare ci sono di mezzo i conti del Comune di Terni.
L’assessore al bilancio Orlando Masselli e il suo partito, FdI, sono invece irremovibili: per tenere in equilibrio il bilancio non possiamo cassare gli interessi su multe e mancati pagamenti e poi è una questione di equità. La maggior parte dei cittadini ha pagato tutto nei termini dovuti.
La partita dal punto di vista contabile parte da lontano. Stiamo parlando dei ruoli fino al 31 dicembre 2015, oltre 16 milioni non ancora riscossi dal Comune. Di questi due milioni e mezzo sono interessi, dei quali due milioni e 400 mila euro riconducibili alle contravvenzioni.
La partita politica è iniziata venerdì in commissione consiliare.
Il governo Meloni ha voluto fortemente la norma sulla rottamazione delle cartelle esattoriali sotto i mille euro. Ma per quanto riguarda i comuni ha dato la facoltà di aderire alla rottamazione limitatamente alla quota interessi. Nel caso di Terni comunque una bella somma. La giunta Latini ha deciso di non utilizzare questa opportunità per i mancati pagatori. Venerdì è stata necessaria una riunione di maggioranza per convincere i dubbiosi (Lega e il consigliere Michele Rossi). Delibera in commissione approvata, ma lunedì c’è lo scoglio consiglio comunale quando avranno diritto di voto tutti e 32 i consiglieri comunali. La Lega – a tutt’oggi ancora il gruppo di maggioranza- abbasserà la testa anche in quella occasione?
Le schermaglie di questi giorni – la sospensione dei lavori della commissione e il materiale che gira nelle chat dei partiti – si tradurranno in guerra civile?


