Terni, Pd e Terzo polo: «Entro gennaio decidiamo se sposarci»

Incontro notturno tra le delegazioni dei due partiti in vista delle amministrative. Clima  inaspettatamente disteso

R.T.

TERNI – «Entro gennaio decidiamo se convolare o meno a nozze».  Mercoledì notte le delegazioni di Pd e di Azione – subito dopo l’incontro –  si sono lasciate con la promessa di rivedersi presto. 

D’altronde il clima della riunione è stato sereno. Per certi versi inaspettatamente sereno: non è un mistero per nessuno che a Terni Azione raccolga molto di quella ex Margherita che è fuggita dal Pd stanca di un amore mai sbocciato con gli ex Ds. 

Ma ora tavolo nuovo e prospettive nuove: le amministrative 2023. Sia il Pd che Azione vorrebbero giocarsela fino in fondo, e ad oggi i dati dicono che divisi c’è il rischio che nessuna forza dello schieramento “progressista” vada al ballottaggio, che potrebbe ridursi a una questione Latini contro Bandecchi, seppur in queste ultime ore il patron della Ternana è in ben altre faccende affaccendato. 

Il possibile schema sul quale si è discusso mercoledì notte vede almeno tre gambe: Azione, Pd, Civici. Ci sarebbe addirittura posto per una quarta, una lista della sinistra ecologista. 

Molto più complicata l’intesa – almeno al primo turno –   con i Cinque Stelle. Azione ha fatto presente che il loro indirizzo nazionale non prevede intese organiche con i pentastellati. 

Ma ritorniamo alla notte di mercoledì che ha visto al lavoro la  delegazione extra large  del Pd (Spinelli, Bellini, Paparelli, Filipponi, Patalocco e Flagello della segreteria regionale) e quella small di Azione (Mazzalupi, Pennoni, Orsini). Sul programma non ci sono scogli di rilievo, anche perché in questi anni a Palazzo Spada i consiglieri del Pd e quello di Azione si sono quasi sempre ritrovati dalla stessa parte. 

In alto mare l’individuazione del candidato a sindaco. Identikit: niente tessere di partito in tasca, capacità amministrativa, votabile al secondo turno  da un elettorato più ampio dello schieramento “progressista” e “riformista”. 

Nel tavolo di mercoledì  si è accennato ad una “donna di alto profilo” proveniente dal mondo civico. 

La prossima settimana dirà se le tenerezze notturne scambiate nella sede ternana di Azione si trasformeranno in fiori di arancio.

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