Dal premio Atlantide al Baiocco d’oro: il riconoscimento a Vittorio Bianchini

Il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Cristina Bertinelli: «Grazie per aver tenuto alto il nome di Perugia e del nostro Paese»

R.P.

PERUGIA – Consegnato a Vittorio Bianchini, studioso dei sistemi di respirazione per l’uomo in ambiente estremo, il Baiocco d’oro. A donare il riconoscimento durante la cerimonia, tenutasi martedì 31 gennaio alla sala rossa di palazzo dei Priori a Perugia, il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Cristina Bertinelli.

Nel 2021 il capoluogo umbro ospitava la quinta edizione del premio Atlantide, che dal 2016 ha dato riconoscimenti a personalità di primissimo piano nella diffusione e promozione di attività di salvaguardia del mare e dell’ambiente appartenenti al mondo della subacquea, dell’archeologia, della biologia, della medicina e dell’aerospazio. Vittorio Bianchini è colui che ha istituito quel prestigioso premio.
«Ricordiamo con piacere la sala dei Notari gremita di appassionati del mare e dell’ambiente in occasione del premio Atlantide, per la prima volta ospitato dalla nostra città – hanno detto il sindaco e l’assessore a nome dell’intera amministrazione comunale – In quella circostanza, Perugia ha accolto i massimi esponenti, di fama anche internazionale, di settori a volte poco conosciuti ma meritevoli di essere scoperti. A Vittorio Bianchini dobbiamo dire grazie per aver tenuto alto il nome di Perugia e del nostro Paese. Lo ha fatto coltivando con impegno le sue passioni e dimostrando il suo valore in ambiti altamente specialistici. Bianchini ha dato e continua a dare un grande contributo alla diffusione della cultura del mare e alla sperimentazione di tecniche innovative che hanno contribuito allo sviluppo e alla sicurezza delle immersioni marine. Rappresenta – concludono Romizi e Bertinelli – anche un esempio per i giovani: tutta la sua vita, ricca di esperienze affascinanti e avventurose, dimostra che lanciandosi incontro ai sogni si possono ottenere grandi risultati».
Bianchini ha rievocato gli esordi della sua grande passione: «I primi rudimenti della subacquea li ho appresi proprio qui a Perugia, anche se non abbiamo il mare, quando a 21 anni sono venuto a contatto con un’associazione pioneristica».
Numerosi sono stati i momenti in cui ha avuto l’impressione che gli sforzi fatti per approfondire e divulgare la cultura del mare fossero ripagati, come quando sulle prime pagine di un quotidiano nazionale fu pubblicata una ricerca, condotta nel 2008, sulle aree marine protette del Paese. Ma Bianchini ha anche testimoniato la gioia di mettere le proprie conoscenze al servizio di chi è meno fortunato, come accaduto in occasione della collaborazione avviata con l’istituto Serafico di Assisi per consentire a ragazzi con gravi disabilità di muoversi autonomamente in acqua.
Ad accompagnarlo c’erano numerosi amici, tra cui Francesco Pinelli, suo primo istruttore, e Vincenzo Valdina, subacqueo perugino e collaboratore del Premio Atlantide.
«Siamo felici che Vittorio, così legato a Perugia e diventato personaggio di livello internazionale, riceva finalmente la giusta attenzione dalla sua città attraverso un riconoscimento civico», ha asserito Pinelli.

LA MOTIVAZIONE DEL BAIOCCO D’ORO

«L’esperienza e la testimonianza professionale di Vittorio Bianchini sono un esempio tangibile di dedizione alla salvaguardia dell’ambiente, nonché la piena evidenza di come la profonda passione per l’universo marino può essere coltivata anche da persone nate e formatesi in una terra non bagnata dal mare e lontana dalle coste. Con la sua carriera professionale e quindi con l’istituzione del premio Atlantide, Bianchini ha realizzato obiettivi sociali e ambientali di notevole rilievo».
In particolare: «Ha portato la conoscenza e la cultura del mare più vicina alle fasce sociali meno abbienti con molta attenzione al mondo dei giovani; ha contribuito a diffondere direttamente o mediante la testimonianza dei personaggi benemeriti la salvaguardia del mare e dell’ambiente naturale; ha contribuito direttamente sia in fase di ideazione che di sperimentazione alla messa a punto di nuove tecniche di immersione e esplorazione con notevoli benefici a livello di ricerca che di fisiologia umana; ha contribuito allo sviluppo e diffusione di protocolli di sicurezza per chi opera in ambienti estremi a livello di immersione e/o altitudine atmosferica».
Vittorio Bianchini, perugino doc: «Prima di tutto rappresenta un​ esempio, un’ispirazione di come da Perugia si possano perseguire tutte le passioni senza limiti e impedimenti, ma in particolare un cittadino che, quanto a risultati agonistico-professionali, impegno sociale e notorietà, contribuisce con energia, passione, sostegno economico alla diffusione della salvaguardia dell’ambiente terrestre e alla diffusione di tecniche di mantenimento e ripopolamento dell’ecosistema. Un perugino – si legge ancora nelle motivazioni che nell’ambitodel suo excursus professionale ha onorato e ancora esalta, su scala nazionale e internazionale, la natura green e l’etica di protezione ambientale che da sempre ispirano la città di Perugia, la regione Umbria e che da sempre hanno caratterizzato le gesta e il pensiero religioso quanto mai attuale e condivisibile dei santi Francesco d’Assisi e Benedetto da Norcia».

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