«I detenuti stranieri costano 137 euro al giorno, contro il sovraffollamento pene nei loro paesi»

I sottosegretari Delmastro e Prisco in visita alle carceri umbre con Zaffini e Pace: problemi e soluzioni dopo le aggressioni alla polizia penitenziaria

PERUGIA – Necessità di condanne «scontate nei paesi dei detenuti» contro il sovraffollamento, ma anche un impegno su Rems e detenuti psichiatrici e una risposta alle troppe aggressioni (con gli ultimi casi di agenti feriti nei carceri di Perugia e Spoleto) ai danni della polizia penitenziaria, che ora può contare su mille nuove assunzioni.

Questi alcuni dei temi – oltre a 41bis e dibattito sull’anarchico Alfredo Cospito – che sono stati toccati martedì 7 febbraio nel corso della visita agli istituti penitenziari umbri (Perugia, Spoleto, Orvieto e Terni) del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove, del sottosegretario dell’Interno Emanuele Prisco, del presidente della Commissione Sanità del Senato Franco Zaffini e della Regione Umbria Eleonora Pace. In particolare, Delmastro ha parlato della ricetta delle «esecuzioni penali delle sentenze italiane nei paesi di provenienza» e non dell’eventuale svuotacarceri per evitare il problema sovraffollamento. Per esempio, proprio a Capanne, secondo i dati forniti dal sottosegretario ci sono «64 detenuti che provengono da Albania e Romania. Paesi con i quali abbiamo firmato trattati per consentire l’esecuzione penale a casa loro senza il consenso del detenuto». Detenuti stranieri che in Italia sono 20mila e costano 137 euro al giorno: «Se si moltiplica 137 per 20mila per 365 giorni all’anno abbiamo trovato i soldi per un enorme piano di edilizia penitenziaria». A cui si aggiunge il problema del sotto organico della polizia penitenziaria, per fare fronte al quale si è provveduto a «mille extra assunzioni».

Una giornata che il sottosegretario Prisco ha definito «un momento di giusta attenzione alla situazione delle carceri nella nostra regione», ricordando la necessità di «capire e cercare soluzioni» dopo gli ultimi episodi di violenza denunciati anche dal Sappe. Uguale attenzione da parte del presidente Zaffini che, a proposito delle violenze, ha sottolineato un crescendo degli episodi negli istituti umbri: «Abbiamo affrontato il fenomeni di aggressioni agli agenti nelle carceri con una velocità che in passato non avveniva. Affronteremo nei prossimi giorni – ha concluso fuori da Capanne – anche il problema della Rems con la Regione e con l’assessorato alla sanità». 

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