I risultati delle regionali in vista delle amministrative di Terni

Latini sempre più lontano alla riconferma della candidatura

di Francesco Petrelli

TERNI- Il voto regionale in Lombardia e nel Lazio è stato vinto dalla scarsa affluenza al voto, un 40% circa in entrambe le regioni a fronte di un 70% circa nel 2018. La disaffezione al voto è totale e incontrovertibile e dalle prossime elezioni non possiamo aspettarci una controtendenza. Veniamo ai vincitori e agli sconfitti.

Il M5S e il terzo polo escono con le ossa rotte in entrambe le votazioni, con un Pd in spolvero in Lombardia con un 4% circa in più e con un salvataggio di comodo e confortante nel Lazio. La Lega sorprendentemente esce a testa alta in Lombardia e sommando i voti con la lista di Fontana è primo partito con FdI mentre nel Lazio FI diventa il secondo partito nella coalizione di centrodestra del nuovo presidente Rocca. Salvini come al solito è il primo a cantare vittoria nei social, ma senza coalizione nel Lazio non sarebbe arrivato da nessuna parte. A Terni il voto di oggi potrebbe essere decisivo per la scelta finale sul candidato di centrodestra, salgono le quotazioni per un civico, ma rimane come prima scelta la candidatura di Masselli. Il Pd ora o mai più dovrebbe fare la voce grossa per la parte progressista se si vuole puntare ad un possibile ballottaggio, M5S e terzo polo già da domani dovranno fare il conto con una realtà diversa da quella che avrebbero prospettato. Il dato politico è sempre diverso da quello amministrativo e sbagliare è lecito ma continuare nell’errore può essere deleterio.

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