Francesco Filipponi

Pd, candidato sindaco automunito “cercasi”

Si amplia la collezione dei No in casa Dem. Declina l’invito anche Maria Grazia Proietti. Non resta che puntare sui quarantenni

TERNI – Archiviate le litigate sui dati delle primarie nazionali, le chat del Pd ternano tornano a balbettare.

Neanche il tempo di azzuffarsi sulla vittoria, per quanto riguarda gli iscritti, di Bonaccini, e sul buon risultato di Cuperlo, che tornano i dolori per l’individuazione del candidato  per le amministrative di maggio. Ai No di Mauro Franceschini, Sandro Corradi, Marina Sereni, Mino Lorusso, David Lazzari, ora si aggiunge quello di Maria Grazia Proietti. Ai Dem non resta che sperare nei quarantenni, sempre che anche loro non abbiano meglio da fare che mettersi a rappresentare un partito che a Terni sembra davvero aver perso appeal. Le ultimissime che arrivano da viale Mazzini vedono sempre più disperato il gruppo dirigente. Rassegnato ormai ad una candidatura che possa costruire qualcosa nel 2028. Una cosa sembrano aver imparato i democratici ternani: cinque anni fa, altrettanto disperati, candidarono l’ingegner Paolo Angeletti, una risorsa sicuramente non di primo pelo. Che in consiglio comunale non ha brillato per energia. Ora, dunque, meglio puntare su cavalli più freschi che possano correre anche nel lungo termine. I nomi che circolano sono quelli di Francesco Filipponi (nella foto), il capogruppo che in consiglio si è contraddistinto per la sua preparazione amministrativa. Ma sul piatto della bilancia, stando alle lotte intestine del Pd, pesa una vicinanza troppo spinta con il consigliere regionale Paparelli. 

Altro nome è quello di Pierluigi Spinelli, anche se il segretario comunale del Pd dopo la debacle delle politiche di settembre e la conduzione delle trattative per le comunali, sembra in affanno. Dal fondo del cilindro potrebbe usci fuori il nome di Alessandro Gentiletti – è il caso di dire addirittura in quanto il giovane avvocato al momento non è iscritto al partito democratico. La soluzione Gentiletti rientrerebbe in un possibile accordo con Senso Civico. Gentiletti da mesi ci sta provando e non perde occasione per proporsi come “Il nuovo”. Nelle prossime ore è previsto un direttivo del partito democratico che si annuncia infuocato. Il segretario comunale Spinelli e quello provinciale Bellini dovranno rendere conto della sfilza di No rimediati. Tra i democratici ternani si lamenta anche l’assenza della segreteria regionale che finora non è mai intervenuta per supportare il corteggiamento ai nomi che via via si sono bruciati. Uno dietro l’altro. Un silenzio che per alcuni viene letto come la presa di distanza da una sconfitta scontata.

spinelli (foto facebook)
Spinelli (foto Facebook)

Lotta ai tumori, l’ospedale di Terni ha un nuovo acceleratore lineare

Un intervento del 118

Disabile trovata morta in casa: giallo a Cascia