Redazione
TERNI – Sale la temperatura a Palazzo Spada: la Lega non vota gli atti dei suoi assessori. Astensione per due progetti illustrati dalla vicesindaca Salvati e per uno dell’assessore all’urbanistica Cini.
L’astensione, insieme alle minoranze, più volte è andata in onda nella diretta del consiglio comunale di lunedì pomeriggio. Un voto a sorpresa ma neanche troppo.
In aula si sono riversate le tensioni delle ultime riunioni in casa Lega. Assemblee tese con una spaccatura netta tra il sindaco, gli amministratori e i consiglieri comunali.
Il gruppo consigliare non ha digerito che gli amministratori sono pronti a candidarsi in una lista civica a sostegno del sindaco Latini, dando così il benservito alla Lega di Salvini.
Sempre il sindaco avrebbe rivendicato, alzando il volume della voce, le mani libere nella composizione della prossima giunta.
Così come è sempre più probabile il non passaggio alle urne della vicesindaco Benedetta Salvati che pure sarebbe già parte integrante del prossimo esecutivo.
I sette consiglieri comunali della Lega sopravvissuti alle transumanze del consiglio comunale sanno ormai dunque di essere stati abbandonati a loro stessi. Con i numeri delle politiche, senza amministratori, stentano ad entrare in consiglio. Ed anche in giunta non andrebbe meglio: tra il pieno di FdI, la presenza di FI, il ritorno di assessori tecnici (Salvati) e civici (Michele Rossi) per la ex super Lega non resterebbe che un posticino. Ma forse neanche quello.


