R.P.
PERUGIA – Taglio del nastro dei dieci anni per L’Umbria che spacca, festival musicale ideato, sviluppato e promosso dalla Roghers Staff Aps che, in vista dell’importante traguardo annuncia già le datedel 2023: 29 e 30 giugno e primo e 2 luglio per la kermesse che si svilupperà in varie location del centro storico di Perugia.
Un traguardo importante ma anche un nuovo momento per ripartire e guardare al futuro con rinnovato slancio. Il programma, con i primi artisti che saranno annunciati prossimamente, prevede ancora il meglio delle proposte della scena musicale contemporanea, senza dimenticare il solito sguardo attento all’ambiente, alla cultura e al territorio. Grande spazio ancora alla musica di qualità e di richiamo per i più giovani ma non solo.
L’Ucs continuerà a tenere viva la sua mission principale: valorizzare la molteplicità delle proposte musicali, artistiche, culturali e imprenditoriali presenti ed operanti nel territorio umbro, cercando anche di promuovere le immense bellezze territoriali, per far vivere la città di Perugia e il tessuto culturale della regione con un continuo slancio dal basso.
IL 2022
Base di partenza per festeggiare e spegnere le dieci candeline con una attesissima suggestiva edizione sono i risultati dello scorso anno: il festival nel 2022 si è confermato come tra i più importanti del Centro Italia – per partecipazione, pubblico, qualità della proposta artistica e culturale, grado di inclusività e innovazione – e ormai con lo spirito e l’organizzazione dei festival di livello internazionale. Circa 20mila presenze, per quattro giorni di concerti in quattro palchi, con grande musica dalla mattina alla sera con 120 artisti coinvolti che hanno animato la città di Perugia (finalmente viva dopo due anni complessi anche per il mondo degli eventi e della musica) insieme ad un pubblico trasversale che si è ritrovato per una rinnovata socialità all’insegna della musica.
LE PAROLE DEL DIRETTORE ARTISTICO AIMONE ROMIZI
Presidente Roghers e direttore artistico del festival è Aimone Romizi, frontman dei Fast Animals and Slow kids, band perugina tra le più rappresentative e seguite della scena musicale italiana, che così descrive questo traguardo storico pensando però anche al futuro: «Proviamo una grande emozione sia perché ripartiamo sapendo che c’è stato un pregresso importante e di grande crescita sia perché sappiamo già quello che andremo ad annunciare nei prossimi mesi. Arrivati a 10 anni questo festival è andato a prendersi una fetta molto importante di musica contemporanea, è diventato di riferimento per tante persone e di caratura nazionale perché all’Umbria che spacca vengono artisti importanti e un pubblico da tutta Italia. Ci piace pensare che questi primi dieci anni possano evolversi ed arrivare a 20, 30 e così via, per portare avanti un progetto che è partito con un concerto con 8 band locali e oggi si trova ad essere un festival con svariati palchi dove si esibiscono grandi artisti ma ancora anche il meglio della scena musicale emergente».
L’edizione 2023 è realizzata con il contributo di Regione Umbria, Comune di Perugia, e con il patrocinio di Galleria nazionale dell’Umbria, Direzione regionale musei Umbria, Università degli studi di Perugia, Adisu Umbria, Fai – Fondo ambiente italiano delegazione di Perugia, Fai – Fondo ambiente italiano giovani delegazione di Perugia. Prosegue anche quest’anno la partnership con radio Subasio ancora radio ufficiale dell’evento. Sponsor Mastri Birrai Umbri. partner Testone.


