di Francesco Petrelli
TERNI – Il testo di un’ordinanza del 2018 recitava «è fatto divieto di abbandono di velocipedi e il loro aggancio o il loro fissaggio in qualunque modo a manufatti stradali o altre opere fisse su suolo pubblico o aperto all’uso pubblico».
Rastrelliere vuote e pali incatenati in tutta Terni con biciclette anche divelte, senza ruote o sellino. Un’ordinanza che non ha dato i suo frutti senza dimenticare le due ruote abbandonate come in viale della stazione, rottami lasciati incustoditi di chi non si conosce il proprietario. Incuria peggio del profondo sud, un biglietto da visita indecoroso nella porta della città. Nessuno si può vantare di questa ordinanza ma qualcuno l’ha fatto.



