Un racconto tra musica, danza e recitazione per portare Van Gogh al Lyrick di Assisi

Ambientato a Parigi, lo spettacolo offre un’inconsueto sguardo sull’artista olandese

F.C.

ASSISI (Perugia) – Una commedia musicale dedicata a Vincent Van Gogh che, tra le note dell’orchestra dal vivo, danza e vita quotidiana, arriva sul palco del teatro Lyrick di Assisi il 16 febbraio alle 21.15. In scena “Van Gogh Cafè” che porta un’inconsueta narrazione sull’artista olandese passando attraverso il racconto epistolare con il fratello Theo.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Andrea Ortis, catapulta lo spettatore in una Francia di metà Ottocento, in una dinamica Parigi dove intellettuali dell’arte e della cultura, letterati e studiosi si incontrano all’interno di cafè che, ben presto si trasformano, in centri di pensiero, i “Cafè Chantant”. Per uno di questi, dove storicamente si poteva assistere a spettacoli di musica e di canto, passano perdonaggi di grande fama del calibro di Vincent Van Gogh, George Braques, Cezanne, Renoir, Manet, Gauguin, Modigliani, solo per citarne alcuni.
“Van Gogh Cafè” racconta la vita di Vincent grazie alla curiosità e alla sottile insistenza del cameriere del locale, Luc.

L’antiquario M. Louis Philippe (Andrea Ortis), ricorda a Luc la vita di Vincent, alcuni suoi momenti focali, i nodi più interessanti della sua arte pittorica, leggendo a volte alcuni passi originali ricavati dalle lettere di Vincent al fratello Theo, altre volte immergendo il pubblico in grandi proiezioni animate 3d che avvolgono spettatore e scena trasformandola in una “Notte Stellata” o in un “Campo di grano”, altre volte coinvolgendo l’habitat scenico in una vera e propria trasformazione in giallo “Girasole” o in lilla “Iris”.
La messinscena racconta delle ore che precedono la “prima” di uno spettacolo serale, evocando le emozioni delle prove, le confidenze da camerino, le competizioni tra ballerine, le dinamiche umane dei musicisti e soprattutto, narrando il rapporto contrastato tra la cantante solista Madame Odile (Floriana Monici), ormai a fine carriera, e una giovane cantante Mademoiselle Aline, aspirante al ruolo di protagonista.

Da una parte, alcuni musicisti, delle ballerine ed una cantante si stanno preparando alla performance serale, dall’altra l’antiquario racconta la storia ed è anche avventore dello stesso Cafè.
«Van Gogh Cafè si legge nelle note di regia – è anime intrecciate, tempi saldati e sovrapposti, binari paralleli, forme espressive molteplici che allargano lo spazio del racconto dando il respiro che il pittore chiede. Pochi contorni netti e pochissimi limiti definiti e dettagliati, “Van Gogh Cafè” è uno spettacolo felicemente intriso dell’animo inquieto, nostalgico e inguaribilmente solitario di Vincent, ma allo stesso modo pervaso di speranza e desiderio, impastato dello stesso colore del suo creatore, spesso e materico, muscolare, carnale nel suo insofferente, ansioso e travagliato mal di vivere».

La stagione teatrale è organizzata dall’associazione culturale ZonaFranca, con direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi.
Prevendite su circuito TicketItalia.

mostra Rodari-Munari al Museo della pesca di Magione

Oltre 2000 visitatori per la mostra Rodari-Munari al Museo della pesca di Magione

botte-e-sangue-a-fontivegge-foto-brunetti-progetto-fontivegge

Botte e sangue a Fontivegge: ferito a bottigliate per una donna