Rocca Flea Gualdo Tadino

Arte, cultura e la storica processione: come passare la Pasqua a Gualdo Tadino

Gli appuntamenti

R.P.

GUALDO TADINO (Perugia) – Un fine settimana di Pasqua ricco nella città di Gualdo Tadino che si muoverà tra eventi culturali e della tradizione religiosa.

Si inizia il 7 aprile con la sacra rappresentazione del venerdì santo con la toccante esposizione del simulacro del “Cristo Morto”, a cura della Confraternita della Santissima Trinità alla chiesa monumentale di San Francesco. Si prosegue poi nei musei con le mostre per un viaggio nell’arte contemporanea e antica: la personale a Casa Cajani “Giancarlo Ercoli. Opere 2013 – 2023”, “Arte, fuoco e ceralacca. I sigilli della Collezione Francesco Allegrucci” alla Rocca Flea e “Passio Domini” nella chiesa di San Francesco, esposizione del gruppo Fotografico Gualdese che racconta la Processione.

LA PROCESSIONE STORICA

Il 7 aprile alle 20.30 con la storica Processione del venerdì santo si potrà ammirare un corteo imponente che rievoca la “Passione di Gesù” secondo la tradizione medioevale tramandata dalla Confraternita di Santa Maria dei Raccomandati, i cui associati indossano caratteristici sacchi bianchi con cappuccio, ieri come oggi. Sull’impronta lasciata da queste compagnie laicali, prese corpo la grandiosa e spettacolare processione figurativa e drammatica del venerdì santo che ogni anno muove dalla chiesa di San Francesco, dove è custodito il simulacro del Cristo morto, e nel suo lento procedere per le vie della città rappresenta, con oltre duecento personaggi, la tradizionale sequenza del dramma storico della Passione con quattordici gruppi che ripropongono gli episodi più significativi della Via Crucis. Al suono della particolarissima “battistrangola”, antico strumento musicale quasi del tutto scomparso, il gruppo di incappucciati annuncia la processione che sfila alla luce delle fiaccole. Chiudono, significativamente, il simulacro del Cristo morto, trasportato per antica tradizione dalla Confraternita della Santissima Trinità, la statua della Madonna Addolorata e i fedeli. 

BIGLIETTO UNICO PER TUTTI I MUSEI

Grazie all’iniziativa “un solo biglietto, tanti musei”, dal venerdì santo al lunedì di pasquetta, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, si può visitare l’intero percorso: la Rocca Flea, il Museo dell’Emigrazione, il Museo Archeologico Antichi Umbri, il Museo della Ceramica, l’Opificio Rubboli e il Museo del Somaro – Centro per l’Arte Contemporanea.
Partendo dal monumento simbolo della città, la Rocca Flea, sarà facile lasciarsi conquistare da un itinerario unico, per scoprire la bellezza della tipica ceramica a lustro oro e rubino, con le sue preziose iridescenze e la storia dei maestri Paolo Rubboli e Alfredo Santarelli, per poi immergersi nei dipinti ed affreschi, tra tardo gotico e Rinascimento, dell’area umbro-marchigiana e nelle opere di Matteo da Gualdo. Ancora un tuffo nel passato più remoto e suggestivo con i reperti archeologici che spaziano tra preistoria e Medioevo, per approdare alla scoperta dell’affascinante civiltà degli antichi umbri. Un balzo in avanti riporterà i visitatori tra Ottocento e Novecento, sulla scia dell’emigrazione italiana all’estero, che ha visto in meno di un secolo 27 milioni di partenze, presentata in chiave multimediale, attraverso le fonti dell’epoca.

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