Carlo Liviantoni, cinquant’anni di politica tra passione e istituzioni

In un libro le testimonianze di personalità che hanno conosciuto l’uomo, l’intellettuale, il politico che lasciò un sgeno indelebile nella storia dei Cattolici demicratici

Aurora Provantini

TERNI – «La politica di nostro padre ci è sempre sembrata una ininterrotta tensione ideale volta ad interpretare i bisogni delle persone e dei territori con una attenzione agli aspetti contingenti, ma sempre guidata da un altissimo senso delle Istituzioni e da una visione di lungo periodo». Marco e Valentina Liviantoni scrivono a quattro mani l’introduzione al libro dedicato al padre Carlo Liviantoni, che verrà presentato nella sala consigliare di Palazzo Spada sabato 22 aprile alle ore 10,30.  «Sentivamo il bisogno di rendere omaggio a nostro padre con una pubblicazione che testimoniasse il suo protagonismo nella vita politica di Terni e dell’Umbria. Il suo contributo al bene comune e alla crescita di una comunità che per lui passava per il rigore morale, per il rispetto dell’altro e delle sue istanze».

«Abbiamo vissuto la perdita di nostro padre come una violenza» – racconta Marco Liviantoni. Racconta di quando il Covid lo aveva intrappolato per due mesi in ospedale e di come poi se lo sia portato via per le conseguenze che gli aveva lasciato.  «E’ stato tutto troppo veloce e troppo strano. E’ stato impossibile anche salutarlo come avrebbe meritato. In quel periodo di assoluta incertezza per la velocità di diffusione del virus, il 16 agosto 2021, molti amici non hanno potuto partecipare ai funerali. Perciò abbiamo deciso di racchiudere in più di 150 pagine la sua preziosissima storia».

Carlo Liviantoni, classe 1943, si era iscritto alla facoltà di filosofia dell’Università di Perugia nel 1962. «Avevamo scelto lo stesso indirizzo di laurea – ricorda Claudio Carnieri, l’amico e compagno di studi al liceo Classico Tacito di Terni  – ma in due città diverse, infatti io mi laureai a Roma e lui a Perugia». I due si ritrovarono più tardi nella passione politica: Liviantoni nella Democrazia Cristiana e Carnieri nel Pci. Entrambi a scrivere pagine importanti della vita politica e amministrativa della regione Umbria. Carlo Liviantoni ha ricoperto, tra i suoi molteplici incarichi, anche quello di presidente del Consiglio regionale, per due legislature. Nel giorno del suo insediamento a palazzo  Cesaroni –  luglio 1997 – Liviantoni delineava le linee portanti di quello che sarebbe stato il ruolo di garante in qualità di presidente del consiglio regionale dell’Umbria. «Le parole sono pietre –  disse di fronte all’Assemblea – nella politica le parole devono essere pietre e non tradire intendimenti diversi da quelli che, invece, si esprimono».

“Carlo Liviantoni- Cinquant’anni di politica tra passione e istituzioni” (Morlacchi Editore) raccoglie interventi di personalità che hanno avuto il privilegio di conoscerlo: Giampiero Bocci, Bruno Bracalente, Pierluigi Castellani, Maria Rita Lorenzetti, Renata Micheli, Paolo Raffaelli, Franco Giustinelli, Ernesta Maria Ranieri, Mario Roych, Mario Tosti. E poi ancora fotografie, resoconti stenografici, ricostruzioni storiche, a cura di Marco Liviantoni. Giustinelli descrive il «percorso comune a tanti militanti della Sinistra e del Centro che, dopo il crollo della Prima Repubblica, hanno dovuto fare i conti con il lascito di Tangentopoli, la discesa in campo di Berlusconi e il costituirsi di una coalizione, col nuovo sistema maggioritario, fondata sull’intesa tra Forza Italia e la Lega di Umberto Bossi, chiaramente orientata a Destra». Poi va un po’ più indietro negli anni. A quando Filippo Micheli «mette gli occhi su quel giovane intellettuale laureato in filosofia e fresco docente, che si stava dimostrando, per capacità di analisi, di iniziativa e di organizzazione, una incredibile alternativa al vecchio notabilato». A quando Micheli vede in Carlo Liviantoni, poco più che trentenne, l’investimento per il futuro e decide di sostenerlo alla segreteria del 1977, ove rimarrà per quattro anni. Il resto è storia.

Elezioni, in anteprima come saranno le schede nei Comuni al voto in provincia di Perugia

La Lega e Terni democratica presentano i loro candidati