“Contessa” off limits fino a Natale, ecco dove passare

Tutte le indicazioni per il traffico locale e i mezzi pesanti

GUBBIO (Perugia) – Prenderanno il via lunedì 17 aprile i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del viadotto e della galleria della Contessa. La strada verrà perciò, come annunciato, chiusa al traffico in entrambe le direzioni.

Gli interventi, che vedono da parte di Anas un investimento complessivo di 6 milioni di euro, prevedono in particolare la demolizione del vecchio impalcato di calcestruzzo e la realizzazione di uno nuovo in acciaio, oltre al rinforzo delle pile e delle spalle esistenti.

Anas ha comunicato nei giorni scorsi che devierà i mezzi pesanti diretti a Fano dall’uscita delle autostrade e dalla E45 in direzione 318 Ancona, invitando contestualmente anche il traffico leggero con direzione Fano a utilizzare la stessa strada, in quanto più agevole e sicura.

Il traffico locale (intesi soli i veicoli diretti verso le abitazioni oppure attività comprese tra la rotatoria della Contessa e il bivio di San Bartolomeo), potrà utilizzare, come da indicazioni che sono dettate da un’ordinanza emessa dalla polizia municipale, la vecchia strada della Contessa, recentemente asfaltata per compensare il disagio dei residenti e di coloro che quotidianamente affrontano necessità stringenti.

La strada, spiega la comandante Elisa Floridi, potrà essere percorsa «a senso unico con direzione di marcia Gubbio-San Bartolomeo, una soluzione resa necessaria dalla conformazione stradale, da questioni di sicurezza e per consentire il tempestivo intervento dei mezzi di soccorso e dei vigili del fuoco nelle zone interessate».

La comandante Floridi sottolinea che ulteriori valutazioni in ordine alla disciplina del traffico, soprattutto nella zona di Santa Lucia in entrata a Gubbio, dovranno essere «giocoforza rimandate successivamente alla chiusura, con particolare riferimento alla rispondenza dell’utenza alle indicazioni e alle precauzioni suggerite da Anas, ente proprietario della strada, ricordando che comunque i tempi di percorrenza che sembrano allungarsi in realtà garantiscono maggiore scorrevolezza rispetto a percorsi più brevi ma disagevoli dal punto di vista della fluidità e della sicurezza della circolazione».

Anche Anas ha concordato sulla necessità di fare valutazioni in itinere, così da poter trovare la soluzione ottimale anche guardando alla quantità e alla tipologia di traffico che transiterà nella zona, tenendo aperta la possibilità di effettuare eventuali modifiche.

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