Da Perugia al lago di Garda: Marco Fratini e la sua “mission impossible”

Il nuotatore umbro tenterà una nuova impresa per sostenere l’associazione Italiana Sclerosi Multipla

R.P.

PERUGIA – Anche Marco Fratini alla Swim the Garda: il medico e nuotatore perugino tenterà infatti di compiere l’intero giro del lago di Garda a nuoto, senza fare pause. Ben 147 km in acque libere, una distanza considerevole complicata da due notti in cui il coraggioso sportivo nuoterà nell’oscurità. Ma soprattutto le tante insidie del lago, primo in Italia non solo per grandezza ma soprattutto per la sua imprevedibilità. L’annuncio al circolo Canottieri Garda a Salò durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento giovedì 27 aprile.

Fratini si tufferà alle 6.00 di venerdì 8 settembre 2023 dal molo del porto di Salò in direzione Sanfelice, raggiungendo Desenzano intorno all’ora di pranzo e percorrendo il tratto Sirmione-Peschiera-Lazise entro la mezzanotte. Quindi in notturna proseguirà verso Bardolino prima e Garda poi, toccando nella giornata di sabato alcuni approdi tra cui Torri del Benaco, Branzone, Malcesine, Navene e Torbole. In serata appuntamento a Riva del Garda per poi percorrere l’ultimo tratto scendendo a sud, con l’obiettivo di raggiungere nuovamente Salò nel pomeriggio di domenica. Il medico nuoterà per circa 60 ore senza fermarsi, salvo che per piccole pause “tecniche” che gli permetteranno di alimentarsi, di sottoporsi a brevi trattamenti di fisioterapia e di poter riposare grazie a “micro-sonni” indotti con l’ipnosi. Tutto questo seguendo con attenzione la direzione del vento e delle correnti subacquee per dosare al meglio le energie: «Una cosa simile non sarebbe fattibile senza un team al mio fianco – ha sottolineato Fratini – ma la cosa speciale è che si tratta di grandi professionisti che sono diventati amici, persone che mi accompagnano in questo progetto in modo totalmente volontario perché hanno sposato lo spirito del progetto».

Dopo aver messo a segno alcune nuotate da record, come la 100 km no-stop in vasca corta nel 2020 realizzata alla piscina Pellini di Perugia, nonché a seguito di alcuni eventi di solidarietà che hanno portato Fratini a nuotare oltre 40 ore consecutive in acque libere, nasce l’idea di questa impresa mai tentata prima: compiere il periplo del Lago di Garda senza pause, al di là di quelle tecniche considerate vitali. Le tappe saranno in media di circa 8 km l’una e toccheranno molti punti, più o meno noti, con iniziative ed eventi collaterali che saranno svelati nei dettagli nel corso dei prossimi mesi: «Mentre io sarò in acqua – ha spiegato il medico perugino – sulle sponde del lago succederanno molte cose, organizzate grazie a tante realtà locali che ci aiuteranno a far arrivare lontano il nostro messaggio».

Anche stavolta la motivazione che spinge Marco Fratini a sfidare i propri limiti è quella di poter raccogliere fondi in favore di Aism – Associazione italiana sclerosi multipla, amplificando un messaggio di sensibilizzazione. Il ricavato dalle sponsorizzazioni e dalle attività parallele che verranno realizzate durante l’impresa sarà devoluto all’Associazione, così come le donazioni che saranno incentivate durante tutta la comunicazione dell’evento.

Saranno coinvolte molte delle delegazioni attive nelle tre regioni che si affacciano sul lago di Garda ovvero Veneto, Piemonte e Trentino: «Con questa impresa che unisce 3 regioni – ha dichiarato Damiano Falchetti, presidente regionale Aism Lombardia – e simbolicamente 35mila persone con sclerosi multipla, al fianco di Marco possiamo eliminare le barriere fisiche ma anche quelle barriere invisibili, culturali che sono ostacoli alla piena e totale affermazione e autodeterminazione delle persone. Migliaia di persone con Sm chiedono più libertà, più possibilità di scelta, più inclusione. La vita è a presa diretta, c’è una sola occasione. Questa avventura sarà vissuta anche da chi oggi, per via della malattia, può solo appoggiare con lo spirito o a distanza, la fatica per Swim The Garda».

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