Il confronto ora è sui profilattici. Per una campagna senza protezione

Bandecchi si augura che se ne vendano meno. Fiorelli di più

Redazione Terni 

TERNI – La campagna elettorale si sposta sui profilattici.  Lunedì Stefano Bandecchi, durante il confronto organizzato dall’Istess nella ex chiesa del cenacolo San Marco, sotto gli occhi di una bella rappresentazione della Madonna, tra tanti ritratti di San Valentino, fa una delle sue uscite: «Terni crescerà anche senza bisogno di fare figli.  Se poi facciamo più figli bene.  Se poi vendiamo meno profilattici anche meglio». Lui il tema del calo demografico lo ha inteso affrontare così.

Martedì il candidato dei Cinque Stelle Claudio Fiorelli torna sull’argomento: «Da medico e da padre rifiuto l’idea che i contraccettivi servono solo per non fare figli. Non si possono liquidare con una battuta infelice anni e anni di lotte per contrastare le malattie sessualmente trasmissibili. Una affermazione inconcepibile». L’anestesista Fiorelli rammenta come il sesso non protetto possa essere un problema molto serio dal punto di vista sanitario. Come sindaco annuncia la «distribuzione di contraccettivi da parte del Comune».  Chissà se ci saranno repliche o controrepliche. Chissà  se altri candidati sentiranno l’esigenza di affrontare il tema. 

Per il momento c’è da annotare che nella città che si lamenta di essere troppo vecchia e anche un po’ depressa, la campagna elettorale delle comunali 2023 ha scomodato i preservativi. Come dire: senza protezione.

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