In ricordo del 14enne “Saccio”: il film che insegna ai giovani la sicurezza stradale

Siulp Perugia e Unipg insieme con “Only one Life”. Il papà di Francesco: «Dal dolore alla speranza per i ragazzi. Rispettate le regole per la vostra vita e per quella degli altri»

DI ARIANNA SORRENTINO

PERUGIA – “Only one life”. Ossia, solo una vita. Un titolo d’impatto per far passare il messaggio che la vita ha un valore inestimabile: l’incontro rivolto agli studenti di alcuni istituti di istruzione superiori dell’Umbria è stato organizzato dal Siulp, il sindacato italiano unitario lavoratori polizia di Perugia e dall’Università degli studi di Perugia con l’obiettivo di proporre condotte e stili di vita improntati alla prudenza e al rispetto della vita propria e altrui.

Per farlo, un argomento delicato e che ha catalizzato l’attenzione degli oltre 500 ragazzi presenti nella mattina di lunedì 3 aprile nell’aula magna del dipartimento di Medicina e Chirurgia. Proiettato, dopo i vari saluti istituzionali, il docufilm “Ogni giorno”, soggetto e regia di Luca Pagliari e dedicato a Francesco Saccinto, Saccio per gli amici, il quattordicenne tragicamente scomparso il 10 settembre 2013 a seguito di un incidente stradale nella sua città a Corinaldo, in provincia di Ancona. Saccio mentre era alla guida del suo scooter, nel rispetto delle regole, fu travolto da un furgone condotto da un uomo cui venne riscontrato un tasso alcolemico quattro volte superiore a quanto consentito dalla legge e che non era in possesso della patente, ritirata anni prima. Un film intimo e vero in cui la dura testimonianza del papà si alterna con le riflessioni degli amici e degli agenti della polizia stradale. «Il valore della testimonianza è la trasformazione del dolore in una speranza per i ragazzi di oggi – ha detto Vittorio Saccinto, papà di Francesco – Francesco non c’è più, ma noi continuiamo ad essere i suoi genitori e voler mettercela tutta per essere bravi genitori, sperando che con questi incontri qualche ragazzo si possa salvare facendo le scelte giuste». Ed ecco il motivo dell’iniziativa: offrire agli studenti un’esperienza emotivamente forte in grado di stimolare confronti e pensieri sulle responsabilità che si hanno verso se stessi e verso gli altri. Affrontato così il tema della prevenzione sulla sicurezza stradale per comprendere come i piccoli comportamenti sono in grado di modificare le vite di ognuno, come un casco allacciato correttamente e il rispetto delle regole.

Padrini dell’iniziativa sono stati il prefetto di Perugia Armando Gradone, il questore Giuseppe Bellassai, il direttore di medicina Vincenzo Talesa e il direttore di economia Marcello Signorelli. L’iniziativa è stata organizzata dai professori di economia Simona Bigerna e Palo Polinori, dagli assessori comunali Edi Cicchi e Leonardo Varasano, dal Sindacato di polizia Siulp nella persona del segretario nazionale Felice Romano e dei referenti umbri Massimo Pici e Luca Malossi, dall’associazione Libertas Margot attraverso il suo referente scuole Roberto Carlotti.

L’incontro è stato moderato da Luca Giovannelli già responsabile dell’ufficio incidenti della polizia stradale di Perugia. L’iniziativa è stata patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dal Comune di Perugia, Umbra Acque, in collaborazione con le associazioni: Un’altra storia, Rose Bianche sull’asfalto e Penelope, oltre al sostegno di Aga – associazione giornalismo attivo -, dall’agenzia stampa Italia, Aiga, un’Altra Storia aps , Confcooperative, Filosofiamo, Borgo Sant’Antonio, associazione ricreativa Montelaguardia, Libertas Margot, Comitato uniti per Fontivegge.

Al termine della visione del docufilm, gli studenti hanno interagito, coadiuvati dal direttore del servizio polizia stradale Filiberto Mastrapasqua, con Vittorio e Simonetta, genitori di Francesco e con altri esponenti come il dirigente della sezione polizia stradale di Perugia Francesco Cipriano, il comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi e Luca Panichi della fondazione Michele Scarponi.

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