AL.MIN.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Da Città di Castello parte la sfida per rendere l’Umbria a zero barriere architettoniche. Si è svolta questa mattina presso la scuola “Bufalini” la conferenza “L’Umbria verso il Peba” che ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni verso la realizzazione del Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’evento è stato organizzato dalle associazioni “Amici in carrozzina” e “Il mosaico”, da sempre in prima linea sull’abbattimento delle barriere architettoniche, e ha visto la presenza importante del Comune di Padova, un vero e proprio punto di riferimento per l’accessibilità a livello nazionale e che ha già attuato il Peba.

L’incontro è stato coordinato dal portavoce dell’associazione “Amici in carrozzina” Luca Panichi e ha visto intervenire il vicesindaco di Padova, Andrea Micalizzi che ha spiegato l’esperienza padovana della realizzazione del Peba, del presidente dell’associazione “Amici in carrozzina” Carlo Reali, della presidente de “Il Mosaico” Rita Cuccarini, del sindaco di Città di Castello Luca Secondi, dell’assessore regionale Enrico Melasecche, del presidente del Consiglio regionale Marco Squarta e del presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, la dirigente scolastica dell’istituto “Franchetti-Salviani”, Valeria Vaccari e il presidente della scuola “Bufalini”, Giovanni Granci.
A portare il loro saluto tramite video sono state la presidente della Regione, Donatela Tesei, il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero e la consigliera regionale referente dell’Osservatorio sulle disabilità, Paola Fioroni. Tra gli altri sono intervenuti i consiglieri regionali del territorio, rappresentanti dell’amministrazione comunale tifernate, le studentesse e gli studenti delle classi quinte dell’istituto “Franchetti-Salviani” che frequentano il corso Costruzioni, ambiente e territorio.
Aprendo la giornata, il portavoce di “Amici in carrozzina” Luca Panichi si è detto «onorato di prendere parte a questo evento. Siamo qui grazie alla meravigliosa attività di coordinamento fatta da Carlo Reali nel corso di questi anni grazie alla sue grandi capacità a livello amministrativo e organizzativo. Durante questo percorso ho incontrato con Riccardo Lucaccioni da cui è partito tutto e gli amici di Padova, con cui abbiamo creato una filiera che ha portato a una azione amministrativa centrata e sinergica. Anche con la Regione Puglia si è creata una grande sinergia. Abbiamo quindi avuto la possibilità di coordinarci con i consiglieri regionali Michele Bettarelli e Valerio Mancini, una collaborazione poi ampliata con il presidente del consiglio regionale Marco Squarta e con l’assessore regionale Enrico Melasecche. Abbiamo creato dei percorsi di contatto importanti che hanno portato a una condivisione di progettualità può fare la differenza a livello regionale».
Il presidente della “Bufalini” Giovanni Granci nei suoi saluti ha ricordato l’impegno di “Amici in carrozzina” e di Carlo Reali per l’impegno messo in atto sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
Nel suo messaggio la presidente Tesei, ringraziando i promotori di questo percorso, ha ricordato come la giunta regionale ha approvato una delibera per garantire delle risorse relative al Peba pari a 150mila euro e la loro conseguente assegnazione: «Come Regione stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo inoltre voluto la creazione di un Osservatorio regionale sulla disabilità e nominato un garante per la tutela delle persone disabili. In questi anni abbiamo costruito una percorso con le associazioni che porterà a una Regione senza barriere che si tradurrà ance in esperienze di vita indipendente e di attività lavorativa. Tramite il Pnrr e insieme ad Anci stiamo investendo risorse per realizzare questi obiettivi».

Di Peba come strumento fondamentale ha parlato il consigliere regionale Paola Fioroni: «Non solo – ha detto – per l’abbattimento delle barriere ma anche per eliminare gli ostacoli sull’ambiente e per migliorare la condizione vivibilità per le persone nel territorio. E’ un percorso da fare tutti insieme».
Il rettore Oliviero ha posto l’accento sulle «associazioni come punto di riferimento per compiere un grande passo di civiltà. È una sfida di cui tutti dobbiamo farci carico».
Il presidente del Consiglio regionale Marco Squarta ha rimarcato il lavoro sinergico da parte di tutti i soggetti politici, sia di maggioranza e opposizione che «hanno cercato di collaborare per ottenere risorse da mettere a disposizione dei Comuni per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Abbiamo trovato fondi dopo esserci impuntati e aver battagliato. Ci sono forti ritardi da parte dei Comuni che comprendiamo vista la carenza personale e la mancanza di risorse. Dobbiamo quindi andare incontro a loro per iniziare questo percorso».
Per il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, il Peba «è un elemento importante. La proposta che faccio è quella che nella definizione degli oneri di urbanizzazione sul consumo di suolo, venga introdotto un indice dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche. E’ una integrazione utile per reperire delle risorse e per dare delle risposte concrete. Dobbiamo far crescere le nostre comunità sotto tutti i punti di vista ed è dal punto di vista culturale che viene la gratificazione più grande. Da quando ci siamo insediati la soddisfazione più grande è arrivata attraverso un premio consegnato da Anci al Comune di Città di Castello come migliore pratica sulla comunicazione aumentativa alternativa, realizzato da alcuni ragazzi disabili che saranno accolti dal presidente Mattarella. Il nostro augurio è che si allarghi esperienza per la realizzazione del Peba con Padova e a tutti le associazioni del territorio».

La dirigente del “Franchetti-Salviani” Vaccari ha ricordato come il «nostro polo scolastico ha un corso di Costruzioni ambiente e territorio che lavora da anni su queste tematiche. Crediamo fortemente su questo tema. Abbiamo svolto un progetto chiamato “Castello accessibile a tutti” con il coinvolgimento delle scuole medie del territorio. Facciamo una sensibilizzazione enorme verso questo problematiche e tutti devono farsi avanti. L’auspicio è che la concretezza di Padova venga trasferita presto a Città di Castello».
Al presidente di “Amici in carrozzina” Carlo Reali il compito di raccontare come questo cammino ha preso il via ed è arrivato fino ai giorni nostri: «Nel 2016 abbiamo dato vita come associazione “Il Mosaico” alla sensibilizzazione verso questi temi importanti. Nel 2018 abbiamo preso impegno importante per puntare l’attenzione sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Abbiamo quindi scoperto il progetto “Padova Accessibile” ed è iniziata grande collaborazione con loro. Nel 2019 è stata organizzata una raccolta firme per l’attuazione del Peba. Successivamente abbiamo portato la nostra voce in Consiglio regionale e sono felice di avere coinvolto attori importanti. Mi auguro che la Giunta e il Consiglio regionale possano mettere altre risorse per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questa è una battaglia partita dalla gente e arrivata nei palazzi delle istituzioni».
La presidente de “Il Mosaico” Rita Cuccarini ha parlato di una «eredità cara che ho preso nel momento in cui ho preso la presidenza dell’associazione. La battaglia sull’abbattimento delle barriere architettoniche ha avuto una grande rilevanza e abbiamo ottenuti grandi risultati. Sono entusiasta perché abbiamo aperto una grande collaborazione con l’amministrazione comunale che ha ascoltato le nostre proposte per costruire una città a misura di persona. Siamo solo all’inizio di un percorso che porterà a una città diversa».
Il vicesindaco di Padova, Andrea Micalizzi, ha quindi ripercorso le tappe che hanno portato l’importante centro veneto all’adozione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: «Qui – ha detto Micalizzi – c’è una comunità che sa fare squadra. Oggi siamo a Città di Castello per portare una testimonianza e di mostrare qualcosa di concreto attraverso un confronto fondamentale. Più passi facciamo e più vediamo quanto siamo indietro sulle barriere, sia fisiche che culturali. Ci sono troppe barriere in spazi, luoghi e atteggiamenti».
Come ha proseguito il vicesindaco padovano «la Regione Veneto ci ha stimolato con bandi che hanno finanziato la redazione del Peba. Padova doveva essere associata non solo alle sue bellezze culturali, ma oltre a scienza e monumenti abbiamo puntato sull’accessibilità. Le bellezze e i servizi devono essere accessibili a tutti, dal corso ai parchi. Quello che serve è un salto culturale e non solo sotto il piano amministrativo e urbanistico. Abbiamo quindi fatto un ragionamento più ampio, con regole e criteri per arrivare a una città accessibile ragionando su nuovi spazi. Abbiamo quindi analizzato il territorio coinvolgendo le consulte di quartiere e le associazioni cittadine, individuando percorsi di forza nelle zone più frequentate».
Sono stati quindi mappati «42 km di territorio e servito per individuare le varie tipologie di barriere. Sono state quindi individuate strategie standard per rendere i quartiere più accessibili. E’ sorta quindi una pianificazione che ci ha fatto approcciare diversamente verso gli spazi pubblici, usando regole e norme del Peba. Uno degli elementi essenziali è quello di garantire una organizzazione della strutta comunale che si occupi di accessibilità e che monitori a tutto tondo il lavoro dei diversi settori. E’ un compito non solo lavori pubblici ma deve coinvolgere tutti i settori di un Comune. Solo così si può essere accessibili completamente, andando a toccare tutti gli anelli della catene cittadina».
Per il presidente di Anci Umbria e sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, con l’incontro di Città di Castello è stato dato «un impulso importante sull’abbattimento delle barriere, dando una azione di civiltà e di rispetto. E’ un diritto dei cittadini e un dovere per la pubblica amministrazione. Grazie al finanziamento erogato dalla Regione per il Peba sarà dato un impulso per l’attuazione della legge. Serve buon senso e grande responsabilità da parte di tutti tramite una collaborazione profonda con i cittadini. Il Peba è uno strumento principe che ci consente di trasformare e disegnare spazi pubblici senza ostacoli. Ci sono grandi sforzi da parte dei comuni che devono fare i conti con mancanza di personale e risorse economiche. Siamo chiamati a partire dal presente per dare dignità alle persone, dando gli stessi diritti a tutti e puntando sulla massima accessibilità e fruibilità delle nostre città».
L’assessore regionale Enrico Melasecche ha affermato che il convegno tifernate è «una pietra miliare per il percorso che vogliamo intraprendere e che abbiamo iniziato. Ci consente di avere maggiore conoscenza e sensibilità, riflettendo su quello che possiamo fare in futuro attraverso le prossime mosse. Qualcosa negli anni non ha funzionato. Per questo occorre avere un approccio diverso partendo dalla formazione e dalla sensibilità generale. Credo sia fondamentale che la giornata di oggi e il percorso intrapreso siano una svolta sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Occorre fare qualcosa di certo e definitivo. Devono cambiare le mentalità avendo il coraggio di cambiare».

L’assessore ha quindi espresso il desiderio di vedere l’Umbria come «punto di riferimento a livello nazionale sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Siamo al 50% delle risorse per il Peba. Ora serve puntare sulla seconda fase».
Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Michele Bettarelli e il presidente della seconda commissione del Consiglio regionale, Valerio Mancini hanno ricordato il loro impegno insieme alle associazioni coinvolte e hanno ribadito il loro impegno per la realizzazione dei Peba a livello umbro.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi di alcuni tecnici di grande rilevanza. L’architetto Elena De Toni ha ricordato tutti i passi della progettazione del Peba nella città di Padova, mentre Alessandro Sarretta ha ricordato come nella città veneta sia stata attuata una mappatura specifica con dati geografici aperti. Infine, la dottoressa Vanessa Salvo del Servizio opere e lavori pubblici della Regione ha effettuato un excursus sullo stato di avanzamento del Peba a livello umbro.
Alla conferenza hanno preso parte anche gli altri membri dell’associazione “Amici in carrozzina, ovvero. Mirco Gragnola, Francesco Caracchini, Federico Martinelli, Riccardo Lucaccioni, Mirko Francioni e Roberto Grobbo.


