PERUGIA – Sviluppare ancora di più le fattorie sociali presenti in Umbria. La seconda commissione del consiglio regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità il disegno di legge di iniziativa della giunta che tratta il tema dell’agricoltura sociale e che, come si legge in una nota, prevede «ulteriori modificazioni ed integrazione al testo unico dell’agricoltura (legge regionale ‘12/2015’)».
L’atto approderà nell’aula di palazzo Cesaroni in una delle prossime sedute consiliari.
Il disegno di legge in questione mira ad adeguare il quadro normativo alla legge nazionale di riferimento di un settore definito fondamentale per l’inclusione sociale e la qualità della vita nelle zone rurali. Tra gli obiettivi principali, c’è quello di rafforzare la funzione sociale svolta dall’agricoltura, rendendo protagoniste le aziende del settore che coniugano le proprie funzioni produttive con lo svolgimento di attività di carattere sociale.
Sono previste misure finalizzate a incentivare interventi e servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, da parte di imprenditori agricoli in forma singola o associata e di cooperative sociali.
Punti chiave del disegno di legge sono il riconoscimento degli operatori di agricoltura sociale e la valorizzazione dei beni immobili del patrimonio regionale. Di rilevante importanza anche la diffusione dei prodotti agroalimentari provenienti dalle fattorie sociali e il loro impiego anche nelle mense pubbliche, scolastiche e ospedaliere, senza dimenticare l’attenzione all’imprenditoria femminile e ai giovani agricoltori. Non di poco conto quindi pure la formazione per la qualificazione dei servizi erogati.
E’ inoltre previsto un elenco regionale delle fattorie sociali e un logo distintivo che le identifichi. Viene anche messa in agenda la costituzione, presso l’assessorato regionale alle politiche agricole e agroalimentari, di un osservatorio regionale con lo scopo di attivare un tavolo permanente di confronto con gli attori pubblici e privati del settore.


