Redazione Terni
TERNI – La città che vuole contare, essere protagonista e mai più schiava. Sull’orgoglio ternano. Sulla capacità di sbattere i pugni sui tavoli regionali e nazionali, passa un bel po’ della campagna elettorale. Che ha finalmente preso il via per le amministrative del 14 e 15 maggio.
Mercoledì mattina nella sala del consiglio comunale la presentazione di Terni Conta, una delle tre liste a sostegno di Claudio Fiorelli (M5S). Una lista che nel suo simbolo ha un’ Umbria rossoverde, peraltro divisa a metà. E i candidati della lista a più riprese hanno parlato dell’esigenza del riequilibrio territoriale e del riequilibrio dei servizi, ad iniziare da quelli sanitari.
Rapporto con Perugia, ridistribuzione delle risorse ad iniziare dai canoni idrici, presenza universitaria, investimenti sul nuovo ospedale, sono questi i temi che stanno caratterizzando l’avvio del confronto tra i sette candidati a sindaco e le venti liste.
Sulla questione di Terni che rialza la testa ci puntano un po’ tutti. Non c’è solo Terni Conta. A sostegno di Olrando Masselli (FdI) c’è Terni Protagonista, una lista che sottolinea il protagonismo civico ma anche della città nello scenario regionale.
Stefano Bandecchi la questione della dialettica Terni Perugia l’ha toccata a modo suo: «Ma più schiavi di Perugia», è la copertina del suo programma distribuito in tutte le case.
Nelle denominazione delle liste, in dieci casi su venti, c’è la parola “Terni”.
In tutti i programmi si parla della necessità di colmare ritardi proprio laddove altre realtà umbre sembrano essere messe meglio: ambiente, turismo, offerta formativa, sanitaria, rete delle infrastrutture.
Nel primo confronto che c’è stato tra i sette candidati a sindaco, solo Silvia Tobia ha provato a dire che non bisogna fare lotte fratricide all’interno della regione e che i cittadini di Perugia sono anche loro alle prese con le liste di attesa per le prestazioni sanitarie o con le file al pronto soccorso.
La giovane candidato di Potere al Popolo è stata subissata dai fischi e dalle urla della sala.


