di Marco Brunacci
TERNI – A qualcuno può restare anche antipatico questo straordinario Porthos, moschettiere impavido capitato a Terni, anche se da certuno percepito come Rodomonte, non a Umbria7 che da sempre è attenta osservatrice delle sue performance.
Anche quando ha umettato certi tifosi della Ternana – sicuramente dopo provocazione, non c’è da dubitare delle sue parole – e pure ha saputo mantenere vivo il suo rapporto con la città.
Quando ha annunciato la cessione della società di calcio e poi invece ha preferito far rotta sulla ricerca di ics numero di tifosi soci per il suo club.
Vabbè, non sarà lineare nelle scelte ma dai potenziali “costruttori di imperi” non si può pretendere che seguano il breviario di monsignor Della Casa.
Abbiamo più volte sostenuto che ha pagato lo scotto di non aver avuto interlocutori in città.
E’ per questo che Stefano Bandecchi che annuncia di votare per il centrosinistra al ballottaggio, in caso lui medesimo arrivasse terzo, un po’, francamente, sconcerta.
Perchè? Perchè suona come la prima ammissione di debolezza di un personaggio che ha fatto della sua forza un marchio di fabbrica.
Perchè? Perchè mostra – così almeno sembra – una crepa nelle sue certezze, appena pochi giorni dopo aver scodellato ai ternani il suo sondaggio che lo dà davanti di 8 punti e passa rispetto al più vicino dei candidati di centrosinistra.
Con quei dati, come può arrivare terzo?
E perchè l’ottimo avvocato Corridore si spertica, sporgendosi tutto dal balcone di internet, per sottolineare la scelta di un centrodestra che – in caso di ballottaggio – sceglie il centrosinistra?
La sua difesa del Capo è tanto appassionata che potrebbe sembrare essere lui stesso il suggeritore della mossa, lo stratega degli ultimi passaggi, in vista di una battaglia elettorale che evidentemente non si ritiene così scontata come da sondaggio esibito.
Di sicuro Corridore non è un Sancho Panza qualunque, come Bandecchi non è Don Chisciotte. Che sarà successo? Un improvviso spleen avrà colto il Corridore sui ripidi tornanti della Vuelta ternana? Lui che ad alcuni sembra essere il vero protagonista-ombra dell’avventura politica di Bandecchi?
Comunque sia: anche Corridore è uomo di valore, un prode che combatte vicino ad Achille sotto le porte di Troia, come è possibile che mostri possibili “talloni” agli avversari?
Chi è appassionato di thrilling lo scopra, intanto le conseguenze collaterali di questa esternazione però sono evidenti.
La prima – e fa piacere sottolinearla – è che dopo questa esternazione cesseranno le voci malevole, sicuramente messe in giro ad arte, che davano l’assessore regionale Melasecche attratto dalla luce di Bandecchi, almeno quanto da quella del candidato di centrodestra ufficiale Masselli.
Ora tutto è chiaro: un valoroso difensore della causa del centrodestra da decenni come Melasecche di certo non porterà un solo voto a chi ha annunciato che poi potrebbe darlo al centrosinistra. E qui si fa chiarezza una volta per tutte. Basta malelingue.
La seconda viene dall’imbarazzo del centrosinistra: il Pd ternano è fatto a modo suo, ma come potrebbe accettare voti da Bandecchi motivati col fatto che il centrodestra ufficiale avrebbe “tradito” il sindaco uscente Latini?
Se in politica c’è ancora un sentimento considerato di destra, anzi di estrema destra, è quello del “tradimento”. Probabilmente un bagaglio ingombrante, più da X Mas che da conservatori europei, almeno guardando dalla prospettiva di centrosinistra, no?
Adesso però non è che un esponente del Pd debba segnarsi come durante un esorcismo se trova un voto bandecchiano nel suo carnet, ma certo deve negarlo in giro. Figurarsi se possono andarne fieri davanti ai propri iscritti ed elettori.


