TERNI – Nonostante la pioggia battente giovedì pomeriggio infuocato per decidere gli ultimi posti delle candidature nelle liste del centrodestra.
Da dirimere c’erano i casi di Benedetta Salvati e Cristiano Ceccotti, due pezzi da novanta della giunta Latini, due amministratori rimasti sino alla fine fedeli al sindaco uscente.
Ebbene i due, insieme al consigliere comunale Marco Cozza, in mattinata hanno fatto sapere di non sentirsi più leghisti. Un addio dopo cinque anni di gloria sul Carroccio. Cozza da settimane ripete che lui ha comunque chiuso con la politica. Disinnamorato anche Cristiano Ceccotti, che per quattro anni ha gestito una delle deleghe di maggior portafoglio, quella al Welfare.
Benedetta Salvati, invece, dopo aver rifiutato la candidatura nella lista della Lega, veniva data molto vicina ad una delle civiche a sostegno di Masselli. Ma qui è entrata a piè pari la Lega.
I segretari politici avrebbero addirittura minacciato di ritirare la loro lista se non avessero avuto rassicurazioni sulla non presenza di amministratori uscenti nelle compagini civiche.
«O con noi o con nessun altro», questo il diktat della Lega che appena due giorni fa aveva accolto con soddisfazione le candidature di Federico Cini e Giovanna Scarcia, altri due assessori uscenti, altri due fedelissimi di Latini.
A sera l’epilogo. Un finale anche questo per certi versi clamoroso. Benedetta Salvati, subentrata ad Enrico Melasecche, è stata una delle colonne dell’amministrazione Latini, con due deleghe importanti come i lavori pubblici e l’ambiente.


