CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Città di Castello diventa un vero e proprio riferimento in Italia per la progettazione di spazi educativi innovativi. Questo grazie al protocollo d’intesa firmato tra il comune tifernate con l’Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa (Indire).
L’accordo è stato formalizzato dal sindaco Luca Secondi con la presidente dell’istituto, Cristina Grieco ed è una delle prime in Italia di questo genere e aprirà la strada alla prossima stipula di un accordo tra Anci Umbria e Indire per la formazione di tecnici specializzati nella creazione di luoghi per l’apprendimento.
Il protocollo d’intesa avvierà una collaborazione per tre anni a titolo gratuito, senza oneri finanziari a carico delle parti, che vedrà comune e Indire collaborare in tutti i prossimi interventi di costruzione o ristrutturazione delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di Città di Castello.
Il sindaco Secondi e gli assessori competenti Letizia Guerri (scuola) e Riccardo Carletti (lavori pubblici) hanno espresso la volontà «di contraddistinguere il proprio mandato amministrativo per il miglioramento dell’edilizia e dei servizi scolastici, come investimento sulle nuove generazioni capace di garantire pari opportunità nel diritto allo studio e la costruzione di una società civile e coesa, che guardi al futuro con un forte senso di comunità».
Un impegno sottolineato favorevolmente dalla presidente Grieco, che ha rimarcato l’obiettivo «di contribuire a promuovere l’innovazione degli spazi educativi, ottimizzando dal punto di vista della sicurezza e della funzionalità gli interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici che saranno attuati dal Comune».
Presenti alla firma anche il dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mezzanotte, che ha riconosciuto la qualità del lavoro condotto dal comune e ha evidenziato l’interesse a estendere in altre realtà della regione il protocollo d’intesa, e il dirigente del I e II circolo didattico Simone Casucci, che ha rinnovato la volontà di collaborare con l’amministrazione comunale per offrire soluzioni ottimali per l’attività didattica.
Grande soddisfazione per il coronamento di un percorso costruito negli anni con una costante collaborazione tra Comune, Indire e istituzioni scolastiche del territorio, è venuta da Massimo Belardinelli. L’ex dirigente scolastico, oggi tra i quattordici ambasciatori di avanguardie educative di Indire in Italia, ha accompagnato la delegazione dell’istituto presente alla firma, composta tra gli altri dal direttore della Ricerca sulle architetture scolastiche Samuele Borri, dalla direttrice di ricerca di avanguardie educative Elisabetta Mughini e dal primo ricercatore Leonardo Tosi.
L’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione della scuola primaria di Promano, dopo la firma del protocollo d’intesa, ha fatto comprendere le potenzialità della sinergia tra Comune e Indire nella progettazione dei nuovi ambienti educativi.
Nell’istituto della frazione tifernate, riqualificato con un investimento da 497.082,04 euro cofinanziato dallo stato, dalla regione e dal comune (che ha sostenuto l’intervento con 52.628,86 euro attraverso un mutuo e risorse del bilancio dell’ente) la progettazione degli spazi ha infatti già recepito il modello “1+4” sviluppato da INDIRE, che sarà la base del lavoro dei prossimi anni per l’innovazione delle scuole di Città di Castello.
Il protocollo d’intesa Comune-Indire. Con il protocollo d’intesa, comune di Città di Castello e Indire si impegnano ad attivare la più ampia e proficua collaborazione per sostenere il processo di ristrutturazione e realizzazione dei plessi scolastici delle scuole del territorio. Tale processo riguarderà in particolare l’attività di progettazione e realizzazione di spazi educativi coerenti con le innovazioni determinate dalle tecnologie digitali e dalle evoluzioni della didattica, anche rispetto ad un nuovo rapporto con il territorio, improntato ad una maggiore apertura degli spazi scolastici e a processi di progettazione partecipata.
Il Comune recepirà le indicazioni fornite da Indire riguardanti l’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi interni della scuola, il ripensamento degli ambienti per l’apprendimento, la possibile relazione della scuola stessa con il contesto territoriale di riferimento. In particolare, verranno prese in considerazione le proposte relative a interventi architettonici qualificati e progetti volti al miglioramento della qualità ambientale degli spazi scolastici, che siano allineati all’evoluzione degli approcci didattici nella realizzazione delle opere di edilizia scolastica di competenza. In questa percorso, la bussola sarà rappresentata dal modello “1+4” sviluppato da Indire e dai 4 toolkit operativi da esso derivati.
Il contributo di Indire sarà orientato a promuovere l’innovazione degli spazi educativi, indirizzando e rendendo ottimali gli interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici. Si porrà specifica attenzione agli aspetti legati al rapporto tra architettura, pedagogia e didattica, anche nel superamento del modello organizzativo e distributivo tradizionale degli ambienti scolastici, con l’obiettivo di far emergere, attraverso specifiche iniziative, nuovi modelli di spazi educativi in grado di fungere da traino per future iniziative di progettazione o ristrutturazione di ambienti scolastici.
In particolare, si porrà grande attenzione all’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi interni della scuola, al ripensamento degli ambienti per l’apprendimento e alla possibile relazione della scuola stessa con il contesto territoriale con cui si opera.
Il contributo dell’istituto potrà prevedere momenti di supporto al comune nelle varie attività progettuali relative agli edifici scolastici, da espletarsi sia mediante incontri che attraverso l’utilizzo di strumenti informatici da remoto ed un’eventuale attività di divulgazione scientifica, relativa anche al processo messo in atto, da sviluppare tramite contributi scientifici ed eventi di disseminazione. A tal fine Indire impiegherà le opportune risorse umane qualificate, per la consulenza, la ricerca e la documentazione.


