Sulle rive del Tevere arriva il “Condomicio” per i gatti senza casa

Grazie all’impegno di volontarie dal cuore grande

al.min.

UMBERTIDE (Perugia) – Un vero e proprio condominio tutto dedicato ai felini che non hanno una casa. Nasce così a Umbertide, a pochi passi dal Tevere in pieno centro storico, il primo “Condomicio” dell’Umbria e uno dei pochissimi presenti in Italia.
L’idea è semplice: due postazioni in legno, con dei veri e propri piccoli “appartamenti” destinati ai quei poveri micetti che vagano randagi nella zona. Già ospitati in rifugi che però erano logorati e resi fatiscenti dal tempo, i gattini possono contare su casette nuove di zecca.

Il progetto nasce dalle idea e passione da Marta Serpolla e Laura Nanni, volontarie della colonia felina di Umbertide che vede operare quotidianamente anche Ilaria Cavalaglio, Rubiana Mattiocco, Rosa Labombarda, Elisa Mariotti e Serena Sonaglia.
Da giugno dello scorso anno, è stata riconosciuta la colonia lungo il parco fluviale del Tevere è stata riconosciuta dal servizio veterinario della Usl Umbria 1. Al momento sono circa 40 i gatti randagi distribuiti su tre postazioni che vengono accuditi ogni giorni.
Racconta Marta Serpolla, che è la responsabile della colonia felina: «Oltre che occuparci della alimentazioni ed igiene quotidiana, delle cure mediche e delle sterilizzazioni, abbiamo da subito pensato ad un progetto più ambizioso, quello di riqualificare l’area con nuovi e più accoglienti rifugi cercando di restituire dignità ai gatti dopo anni di incuria che ha portato il proliferare di atti vandalici ma anche di tanti abbandoni soprattutto di cuccioli che solo nella ultima estate sono stati dieci».
Da questa esperienza è nato il “Condomicio”, ovvero, spiega ancora Marta, delle strutture «che potessero riparare i gatti tenendo conto del decoro urbano ma anche ospitarli in gruppo, così come già vivono. Con risorse totalmente private abbiamo già acquistato due strutture che ospitano ciascuna otto gatti».

Grande è l’impegno delle volontarie 365 giorni l’anno e nulla può fermarlo. Anzi, si guarda avanti sperando nella collaborazione di tutti: «Abbiamo già collaborato con la scuola elementare “Di Vittorio” per la Giornata mondiale della cura della vita della persona e del pianeta. Riqualificare tutta l’area rendendola un luogo piacevole di decoro, ma anche di possibile integrazione con i randagi, crediamo sia una opportunità di crescita per l’intera collettività, una occasione per sensibilizzare al rispetto e cura anche degli animali così mostrando che i randagi non sono un peso ma una risorsa».
A breve ci sarà l’inaugurazione ufficiale delle prime due strutture per l’ospitalità dei gatti ma si pensa già ad ingrandirsi. Marta ha le idee chiare: «Il prossimo obiettivo? l’acquisto di un altro “Condomicio”».

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