TERNI- Riccardo Fortunati ha 48 anni ed è un libero professionista nel settore del turismo, attualmente responsabile di un tour operator che si occupa di incoming in Umbria, le domande di Umbria7.
Lavoro, qual è la ricetta per il rilancio dell’occupazione?
Terni è una città dal potenziale turistico enorme ma scarsamente sfruttato. La Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e Carsulae sono tre perle che meriterebbero un cambio di passo in grado di rimettere in moto l’economia cittadina. E’ fondamentale creare una cultura del turismo che possa favorire gli investimenti necessari a far rinascere la città e ridarle la dignità che merita. Gli alberghi esistenti sfiorano a malapena i mille posti letto e sono per lo più rivolti ad una clientela che viaggia per motivi di lavoro e non per piacere. Occorre aprire nuove strutture, così da ampliare il target di riferimento alzando il livello qualitativo e attraendo ospiti con un potenziale di spesa superiore. Ciò favorirebbe anche la rinascita del centro cittadino, con l’apertura di attività commerciali legate al maggior incremento di presenze di turisti. San Valentino va riprogrammato come brand da esportare all’estero, deve essere valorizzato 365 giorni l’anno, lavorando di concerto con le professionalità della città che vivono di turismo: agenzie di viaggio e tour operator.
Tasse, quali bollette si possono tagliare e come?
Certamente la prima pagina da riscrivere è quella legata alla TARI. Il meccanismo va rivisto e ritarato completamente, orientandosi verso la tariffa puntuale: ogni cittadino deve avere la certezza di pagare per ciò che effettivamente produce. E’ necessario ricontrattare immediatamente l’introito generato dalla centrale idroelettrica presente nel territorio comunale: non è tollerabile che i ternani debbano pagare delle bollette fra le più alte dell’intera nazione, pur avendo a pochi km dal centro un impianto di produzione di energia che potrebbe quasi azzerarle. due o tre milioni sono una elemosina inaccettabile a fronte dei ricavi cento volte superiori che vengono prodotti ogni anno.
Sicurezza: quali strumenti mettere in campo?
Terni non è una città sicura, non è più quell’isola felice che era negli anni ’80 e ’90 di cui potevamo vantarci. L’impoverimento della popolazione sotto il profilo culturale ed economico, non ha prodotto altro che malessere e decadimento. Purtroppo, come ben sappiamo, il degrado porta altro degrado, si rende quindi necessario e fondamentale far sì che i cittadini possano girare in ogni quartiere con la certezza di non subire scippi, aggressioni o molestie. I sistemi di videosorveglianza a disposizione devono fungere da deterrente, così come la presenza costante delle forze dell’ordine. Alla base di tutto però deve esserci il senso civico dei ternani, la consapevolezza di dover avere cura dei beni pubblici come se fossero i propri. La riqualificazione di alcune zone abbandonate al degrado più totale e il decoro urbano sono fondamentali per ridare ai cittadini il piacere di vivere in una Terni di cui andare orgogliosi.


