Terremoto, in attesa di mettere in sicurezza il campanile “ferito” a Pierantonio tornano a suonare le campane

A benedire il provvisorio impianto elettronico è stato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, monsignor Ivan Maffeis

AL.MIN.

UMBERTIDE (Perugia) – A ogni rintocco un tuffo al cuore nel ricordo dei giorni prima del terremoto, quando la vita scorreva tranquilla e serena. A Pierantonio sono tornate finalmente a suonare le campane, in attesa che il campanile della frazione, fortemente danneggiato dalle scosse del 9 marzo, venga messo in sicurezza e ingabbiato. Lo scandire delle ore e dei giorni di festa, dal 28 aprile, viene provvisoriamente affidato a tre altoparlanti posizionati sul tetto di una casa all’inizio del centro storico del paese messo in ginocchio dal terremoto che riproducono il suono delle melodie ridondanti delle squille.

L’installazione degli altoparlanti, come ha spiegato il presidente della proloco di Pierantonio, è stata possibile grazie alla generosità della proloco di Monte Santa Maria Tiberina che ha coperto la quasi totalità dei 3mila euro necessari, visto il grande legame (simile a un gemellaggio) che c’è tra le due associazioni.

A benedire le nuove campane elettroniche del paese è stato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, monsignor Ivan Maffeis, pochi istanti prima dell’inizio della cena che ha visto la partecipazione di 700 persone che hanno voluto dare il proprio piccolo contributo per la rinascita della frazione terremotata. Ad accompagnare l’arcivescovo sono stati il vicario generale dell’arcidiocesi perugino-pievese, don Simone Sorbaioli, il parroco di Pierantonio don Anton Sascau e il vicario parrocchiale don Antonio De Paolis.

«Il terremoto ha tolto la voce non solo alle campane ma a una intera comunità – ha detto monsignor Maffeis, che ha mostrato ancora una volta la forte vicinanza della Chiesa perugina ai luoghi del cratere –  E’ un gesto simbolico questa benedizione, è un augurio e una preghiera affinché la comunità di Pierantonio possa ritrovare una voce . E’ un augurio e un impegno perché questa comunità torni a incontrarsi e a parlarsi. Le istituzioni stanno facendo la loro parte ed è importante che nessuno si senta abbandonato. C’è un desiderio profondo di riscatto e di ricostruzione. Chi ha organizzato questa serata ci ha dato la possibilità di stare insieme di condividere oltre al cibo quanto abbiamo dentro, ovvero un sentimento di amicizia e di tornare a essere comunità».

Terminato il rito religioso, il vicesindaco di Umbertide Annalisa Mierla e il presidente della proloco di Pierantonio, Marcello Fiorucci, hanno donato all’arcivescovo Maffeis una riproduzione dell’opera realizzata dall’artista Marco “Pic” Piccioloni, nella quale il campanile “ferito” di Pierantonio viene simbolicamente curato dalle ferite provocate dal terremoto.

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