terremoto Umbria 2023

Terremoto, si procede a tappe forzate per ricollocare le famiglie rimaste in palestra

C’è anche la bozza per il contributo di autonoma sistemazione: si va da 400 a 900 euro al mese

AL.MIN.

UMBERTIDE (Perugia) – Trovare una nuova collocazione per le persone che dal 9 marzo sono ancora ospitate nella palestra della scuola elementare di Pierantonio. E’ questo uno degli obiettivi che si è dato a breve termine il Comune di Umbertide. Dopo l’approvazione dello stato di emergenza da parte del governo sono stati stanziati i primi 3,7 milioni di euro che serviranno soprattutto per il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas), strumento fondamentale che permetterà alle famiglie con la casa inagibile di andare in affitto e soprattutto consentirà di escludere il ricorso a casette o container.

CONTRIBUTI

Le quote per l’erogazione del Cas sono ancora in fase di elaborazione. Si va da 400 al mese per un nucleo composto persona,  500 per quelli composti da due persone, 800 per famiglie formate da quattro persone fino a 900 per famiglie di cinque o più persone. Per i nuclei con disabili o adulti sopra i 67 anni sono previsti 200 euro in più. Come fa sapere il vicesindaco di Umbertide Annalisa Mierla i contributi «saranno riconosciuti dal giorno del terremoto. Stiamo accertandoci sui metodi di erogazione e soprattutto, per non incorrere negli errori ad esempio del reddito di cittadinanza, vogliamo essere sicuri che le famiglie che lo otterranno siano subordinate a ordinanza di inagibilità e regolare contratto di affitto».

SFOLLATI

Sulla situazione generale degli sfollati dice Mierla: «Dobbiamo distinguere anzitutto due gruppi: le 760 persone che hanno trovato collocazione alternativa e le 40 rimanenti in palestra che, non avendo altri amici o parenti in Italia, si trovano in palestra. Tra questi troviamo sia persone che hanno perso una casa su cui gravava un mutuo che famiglie in affitto già precedentemente che sono or costrette ad un nuovo trasloco».

Sono stati avviati anche dei colloqui con le famiglie rimaste ancora in palestra per conoscere le loro esigenze: « Insieme al sindaco Carizia – informa il vicesindaco – abbiamo avviato le convocazioni di ogni nucleo familiare alloggiante in palestra singolarmente in comune. A loro sono state prospettate ora due possibili alternative, prima impossibili da attuare perché non ancora deliberato lo stato di emergenza. Si tratta delle casette presso due possibili zone attrezzate di Umbertide e previste dal piano di protezione civile, ovvero l’area della piscina o davanti la parrocchia di Santa Maria. Abbiamo anche valutato lo stato degli impianti presenti per un immediato allaccio, con esito positivo ma che in ogni modo prevederebbe tempi come minimo di 20 giorni a partire dal numero di alloggi richiesti. Ogni nucleo ha una storia a sé e molto diversa. Come le loro singole esigenze. Per questo abbiamo voluto all’incontro la presenza della responsabile dei servizi sociali ed il comandate della polizia locale».

I nuclei rimasti sarebbero propensi tutti ad accettare il Cas: «Abbiamo incontrato già sette famiglie, alle quali abbiamo chiesto di dichiarare la volontà di accedere al contributo per l’autonoma sistemazione o la volontà di avere una casetta. Finora nessuna famiglia ha accettato le casette. Due sono state quasi ricollocate. In settimana concluderemo i colloqui». Anche perché, come previsto da una apposita ordinanza sindacale, la palestra della scuola elementare è adibita a centro di accoglienza fino alla fine del mese di aprile.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Si pensa anche alla ricollocazione le attività commerciali della frazione: «Con l’aiuto dell’ufficio tecnico – informa il vicesindaco – abbiamo incrociato tutti dati catastali dei locali commerciali per avere disponibilità e possibilità di ricollocamento. E’ possibile ad oggi il ricollocamento per la macelleria, la cui proprietaria abbiamo incontrato insieme al suo tecnico in Comune.  Abbiamo comunicato loro ciò che è ripotato nella bozza dell’ordinanza. Servono 25mila euro per il trasloco delle attrezzature e l’adeguamento locali.  Nessun’altra attività commerciale ci ha chiesto la possibilità di avere dei container ma stiamo ancora sentendo singolarmente i commercianti».

CONTROLLI

Proseguono i controlli serrati nella frazione e nelle zone circostanti per evitare la presenza di sciacalli: «C’è un monitoraggio continuo da parte delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia e guardia di finanza oltre alla nostra polizia locale) che stanno incessantemente presidiando il territorio».

CAMPANILE

Sugli interventi di messa in sicurezza del campanile di Pierantonio Mierla fa sapere che «la Regione ha chiesto i canonici tre o cinque preventivi per poter poi assegnare l’appalto dei lavori. Ciò significa che tali preventivi sono partiti dal giorno dell’ordinanza del sindaco e si è dato tempo alle aziende per rispondere varia tra gli otto e i dieci giorni. Una volta appaltati, i lavori si iniziano subito. Prima di inviare la richiesta preventivo abbiamo fatto selezionare le aziende anche in base alla loro immediata disponibilità, considerato l’intasamento edilizio attuale. Questo significa priorità massima».

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