Al.Min.
PERUGIA – Il lago Trasimeno è ripartito alla grande. Arriva la primavera e con lei anche i primi dati più che confortanti riguardanti l’afflusso di turisti nell’ambito lacustre. La pandemia è finalmente alle spalle e già si vedono i risultati, con un più 30% di prenotazioni nelle strutture ricettive della zona. Anche per questa stagione turistica le aspettative sono più che rosee e si pensa anche a nuovi mercati. Abbiamo quindi sentito Michele Benemio, presidente dell’Unione ristoratori e albergatori del Trasimeno (Urat).
Presidente, con la Pasqua la stagione turistica entra nel vivo. Alla festività pasquali si aggiungono anche i ponti primaverili. Rispetto agli ultimi anni caratterizzati dalla pandemia come si prospetta questo avvio stagionale?
«Per la Pasqua e i ponti di primavera del 25 aprile e del 1° maggio le aspettative sono buone, anche se bisogna attendere le prenotazioni last minute per confermare l’andamento generale».
Quali sono invece le previsioni per l’intera stagione?
«Le previsioni sono buone, con le prenotazioni che a fine marzo hanno registrato in molte strutture il più 30% rispetto a prima del Covid. Speriamo che continui così».
La zona del Trasimeno si caratterizza per un turismo proveniente dall’Italia ma soprattutto anche dall’estero. Quanto è importante avere dei collegamenti che funzionano. In particolare quali sono i benefici portati dall’avere un aeroporto come il “San Francesco d’Assisi” così vicino?
«È importantissimo. Proprio per questo ho preso parte al volo inaugurale che collega Perugia con Cracovia, proprio per promuovere con gli operatori turistici polacchi questa tratta».
Aumentare le potenzialità come quello del lago e affrontare le criticità. Quanto è fondamentale il rapporto con le istituzioni, sia a livello locale che a livello regionale?
«È fondamentale. Noi abbiamo confronti continui con l’unione dei comuni e la Regione, per sensibilizzare e sollecitare interventi importanti per il nostro settore, secondo le specifiche competenze. I problemi del lago sono sempre gli stessi, come la stabilizzazione livello, la manutenzione delle sponde, i dragaggi, la gestione dei chironomidi. Questi sono i più importanti e vorremmo che vengano risolti».


